Manu Fraga: “La presenza del re è un evento eccezionale ma ormai normalizzato”

Manu Fraga parla della partecipazione del re alla Copa del Rey Mapfre e del futuro della regata.

Un evento sportivo con la partecipazione del re in una regata di vela, con barconi in movimento e partecipanti
Un evento sportivo con la partecipazione del re in una regata di vela, con barconi in movimento e partecipanti

La regata si prepara per un’edizione di alto livello

La 44ª edizione della Copa del Rey Mapfre si avvicina e il direttore del Real Club Náutico de Palma, Manu Fraga, ha rivelato che la regata si prepara per un’edizione di alto livello. Con 16 squadre femminili, 7 Swan come monotipi e quattro classi in ORC, la competizione si presenta come una delle più aperte mai registrate. Fraga ha sottolineato che in nessuna classe si registra un favorito evidente, rendendo il podio molto aperto.

La partecipazione del re è un evento eccezionale ma ormai normalizzato
Fraga ha commentato la partecipazione del re Felipe VI alla regata, affermando che “hemos normalizado que el Rey compita en la Copa, pero es algo excepcional”. L’imperatore, che ha già partecipato in passato, si prevede possa navigare sulla nuova adquisición della Marina, il TP52 ‘Hispania’. La sua presenza, pur non essendo un evento comune, ha un impatto significativo sulla visibilità del sport.

Un’edizione che cerca di migliorare la sua visibilità

La regata, che si svolgerà in agosto, ha visto negli anni passati un cambiamento nel formato, con la fase finale che si svolge in due giorni. Fraga ha spiegato che questa modifica ha suscitato alcune critiche, ma altre regate hanno iniziato a chiedere informazioni su come poterla adottare. L’obiettivo è di elevare il livello sportivo e l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di far partecipare squadre da più nazioni. La presenza del re è un’opportunità per il turismo e la vela
La partecipazione del re non solo arricchisce la regata dal punto di vista sportivo, ma anche da quello sociale. Fraga ha sottolineato che la sua presenza contribuisce a far conoscere la vela a un pubblico più ampio. Il re, pur navigando poco, è un atleta di alto livello, e la sua partecipazione ha un effetto positivo sul turismo e sull’immagine del club.

Un’attenzione costante per i partecipanti

Fraga ha anche parlato del problema dei costi elevati per i partecipanti, soprattutto in alta stagione. L’organizzazione ha già apportato modifiche, come la riduzione di un giorno di competizione, per alleviare i carichi economici. Inoltre, si sta cercando di trovare accordi per offrire sconti sui biglietti e sull’alloggio. L’obiettivo è di mantenere la qualità del evento, pur cercando di renderlo più accessibile. Un’edizione che guarda al futuro
La regata, che si svolgerà con più di 100 barconi in sei classi, si prepara a un’edizione che guarda al futuro. Fraga ha espresso l’interesse per l’introduzione di classi con tecnologie innovative, come i foils, ma ha anche sottolineato l’importanza di mantenere la tradizione con la classe ORC. L’obiettivo è di creare un evento che sia sia di alto livello sportivo, sia di grande visibilità.

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