Gianni Infantino isolato: Wenger e Grafstrom si dissociano dal piano Mondiali SPA

Gianni Infantino si trova sempre più isolato dopo che Wenger e Grafstrom si dissociano dal piano Mondiali SPA.

Gianni Infantino, presidente della Fifa, si trova isolato dopo che due collaboratori si dissociano dal piano Mondiali SPA
Gianni Infantino, presidente della Fifa, si trova isolato dopo che due collaboratori si dissociano dal piano Mondiali SPA

La figura di Gianni Infantino, presidente della Fifa, si trova in una posizione sempre più isolata dopo che due tra i suoi più stretti collaboratori si sono dissociati dal progetto di Mondiali SPA, un piano di privatizzazione che ha suscitato forti opposizioni. L’ultimo a prendere posizione è stato Arsene Wenger, ex allenatore del Paris Saint-Germain e attuale capo dello sviluppo del calcio, che ha dichiarato di non essere stato messo al coro dell’idea di creare la Fifa Forward Enterprise e di aver appreso la notizia solo dai media. La sua reazione, seppur indiretta, ha messo in luce un dissenso crescente all’interno della struttura. Un altro colpo al piano è arrivato da Mattias Grafstrom, segretario generale della Fifa e collaboratore più stretto di Infantino, che ha espresso pubblicamente il suo dissenso attraverso una mail interna, rivelata da Sky News.

Un dissenso crescente all’interno della Fifa

Il piano di Mondiali SPA, mai nominato ufficialmente, ha suscitato reazioni forti da parte di diversi esponenti del calcio internazionale. Wenger, che ha svolto un ruolo chiave nel settore dello sviluppo del calcio, ha espresso il suo dissenso in modo chiaro, ritenendo che la Fifa debba rimanere indipendente per preservare l’integrità del movimento. La sua posizione, seppur indiretta, ha messo in luce un’opposizione crescente all’interno della struttura. La sua reazione ha messo in luce un dissenso crescente all’interno della struttura. Grafstrom, invece, ha scelto un approccio più paraculo, ma non meno significativo, per dissociarsi dal piano. La sua mail interna, destinata a rassicurare i dipendenti, è finita nelle mani di Sky News, che ha reso pubblica la sua posizione.

Le città USA e la questione delle compensazioni

Le proteste non si limitano solo ai vertici della Fifa. Le città statunitensi che hanno ospitato l’ultimo mondiale stanno chiedendo una compensazione per le spese sostenute durante l’evento. Queste città, tra cui Los Angeles e Miami, hanno rivendicato somme per i servizi forniti, come sicurezza, organizzazione e gestione dei rifiuti. La Fifa, che si dice aver preso impegni informali, è ora sotto pressione per rispondere a queste richieste. Infantino, che si vanta di aver generato profitti per 15 miliardi di dollari, è stato chiamato a devolvere una parte di quei ricavi come compensazione.

Il dissenso, inoltre, si è esteso a livello politico. Il presidente francese Emmanuel Macron, noto per il suo attivismo, è stato indicato come ispiratore della ferma opposizione della federcalcio francese al progetto. La sua attenzione verso la questione è stata vista come abnorme, soprattutto considerando che le elezioni presidenziali sono fissate per aprile 2027, mentre il 77° Congresso Fifa si terrà a Rabat nel marzo dello stesso anno. Tuttavia, la sua posizione potrebbe aprire nuove opportunità per il futuro di Infantino, sebbene la sua leadership sia ora in forte crisi.

La situazione di Infantino appare sempre più fragile, con il piano Mondiali SPA che ha suscitato un’opposizione diffusa e crescente. La sua posizione, una volta così solida, ora si trova in una posizione di isolamento, con i suoi collaboratori e i leader politici che si allontanano. Il futuro della Fifa e del suo presidente dipende ora da una serie di decisioni che potrebbero portare a un cambiamento radicale nel potere interno della federazione.

Copyright © ilpallonegonfiato.it di proprietà di Magellano Tech S.r.l. - Via dei Due Macelli 60, 00187 Roma - ufficio@magellanotech.it
Privacy | Cookie Policy | Chi siamo | Redazione