Luca Marini, pilota italiano in MotoGP, ha trovato un nuovo team per la prossima stagione: la KTM Tech3. L’accordo, che prevede un contratto biennale, manca solo la firma ufficiale, ma è dato per certo. Il centauro, che ha corso in MotoGP dal 2021, si prepara a disputare le gare del 2027 e del 2028 con la squadra austriaca. La decisione arriva dopo un periodo di incertezza, con l’alternativa di un contratto da collaudatore o un ritorno in Ducati, che si è però rivelata impossibile a causa dell’accordo tra la struttura diretta da Alessio Salucci e Nicolò Bulega.
La scelta di Marini rappresenta un importante passo per la KTM Tech3, che si prepara a rinnovare completamente la sua squadra. Il team, gestito da Günther Steiner, ha optato per una coppia composta da un pilota esperto e un rookie. Marini, con sei stagioni consecutive in top-class, è stato scelto come pilota esperto, mentre il rookie salirà dalla Moto2 e potrebbe essere Senna Agius. Se non dovesse chiudersi l’accordo con l’australiano, l’alternativa potrebbe essere Manuel Gonzalez. Non va dimenticato come Fabio Di Giannantonio si sia legato al Factory Team della KTM, confermando l’interesse dell’azienda austriaca per il mercato italiano. Con Marini e Di Giannantonio, saranno due italiani in sella alle KTM nel 2027. La scelta di Marini non solo rappresenta un passo avanti per lui, ma anche per la squadra, che punta a rafforzare la sua presenza in MotoGP con due piloti di alto livello.
Le opzioni a disposizione di Marini si erano ridotte notevolmente, tanto che si era ipotizzato un contratto da collaudatore. Tuttavia, l’ipotesi di un ritorno in Ducati, nel team del fratello Valentino Rossi, si è rivelata improbabile. La struttura diretta da Alessio Salucci ha infatti raggiunto un accordo con Nicolò Bulega, riducendo ulteriore la possibilità di un ritorno in casa. La KTM Tech3, invece, ha offerto un’alternativa concreta, che Marini ha scelto di accettare.
La decisione di Marini si inserisce in un contesto di cambiamenti significativi nel mondo della MotoGP. Dopo le tre stagioni con Ducati, caratterizzate da due podi e altrettante pole position, e le tre con Honda, durante le quali si è spinto al massimo al quinto posto, il pilota ha trovato un nuovo ambiente che potrebbe offrirgli le condizioni per crescere ulteriormente. La KTM Tech3, con il suo team satellite, rappresenta un’opportunità per Marini di proseguire la sua carriera in una squadra con un forte potenziale.
La KTM Tech3 punta a rafforzare la sua presenza in MotoGP con due piloti di alto livello.
Marini ha scelto di accettare un’alternativa concreta dopo un periodo di incertezza.
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