Colombia limita l’aiuto internazionale al terremoto a quattro paesi

Un gruppo di soccorritori internazionali si prepara a entrare in Colombia per aiutare le vittime del terremoto

Colombia limita l’aiuto internazionale al terremoto a quattro paesi

Il governo di Abelardo de la Espriella, leader dell’ultraderecha colombiana, ha deciso di limitare l’aiuto internazionale per il soccorso dopo il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il paese il 12 agosto 2026. La decisione, annunciata attraverso un comunicato, ha reso possibile solo la collaborazione con quattro paesi: Stati Uniti, El Salvador, Israele e Ecuador. Questa misura ha suscitato forti critiche da parte di esperti e organizzazioni internazionali, che hanno sottolineato la contraddizione tra le preferenze ideologiche del governo e la responsabilità di salvaguardare la vita delle persone.

La scelta del governo ha limitato l’accesso a squadre di soccorso da parte di molti paesi
Secondo David Tamayo, direttore dell’Unidad Nacional para la Gestión del Riesgo de Desastres (UNGRD), l’obiettivo è di garantire che solo i team di soccorso certificati a livello internazionale possano entrare nel paese. Secondo Tamayo, è fondamentale rispettare i protocolli internazionali per la ricerca e il soccorso in emergenze, che tutti i paesi devono rispettare per convenzioni internazionali. Tuttavia, la decisione di limitare l’aiuto a quattro paesi ha suscitato preoccupazioni, poiché le vittime del terremoto sono più di 6.000, con oltre 3.494 feriti e circa 496 dispersi.

Un’emergenza che richiede una risposta globale

Il terremoto ha colpito diverse città del centro e dell’ovest del paese, tra cui Bogotà, Cali, Popayán, Manizales, Armenia, Pereira e Medellín, causando danni devastatori. Nonostante l’impatto, il governo ha rifiutato l’aiuto di molti paesi, limitando la collaborazione solo a quattro nazioni. Questa decisione ha suscitato dibattiti su come gestire le emergenze in un contesto politico complesso. Mentre il paese si prepara a affrontare le conseguenze del disastro, la comunità internazionale continua a monitorare la situazione, sperando in una risposta più inclusiva e umanitaria.

Israele ha già iniziato a preparare una missione di soccorso
Il primo di questi paesi a prendere posizione è stato Israele, che attraverso il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ordinato l’invio “immediato” di una missione di soccorso a Colombia. Lo ha fatto attraverso un comunicato dove ha confermato questa decisione: “L’Estado di Israele condivide il dolore delle famiglie delle vittime e fornirà assistenza completa all’Estado di Colombia”. Questa azione ha suscitato reazioni positive da parte di alcuni esperti, che hanno visto un tentativo di superare le limitazioni imposte dal governo.

Il governo ha rifiutato l’aiuto di paesi non allineati con le sue posizioni politiche, anche se alcuni di questi paesi hanno già espresso volontà di assistere. La decisione di limitare l’aiuto internazionale ha suscitato reazioni forti e critiche, con esperti che hanno sottolineato la contraddizione tra ideologia e responsabilità umanitaria. Mentre il paese affronta un’emergenza senza precedenti, la comunità internazionale continua a chiedere una risposta più ampia e inclusiva.

Recent Posts

  • Calciomercato

Jules Koundé, a un passo dal fare storia con il Barça: non si muove

Jules Koundé non si muove dal Barça: a un passo dal fare storia, non accetta…

13 minuti ago
  • Altri Sport

Alexander Zverev: Djokovic può restare in top-5 per altri 2-3 anni

Alexander Zverev valuta la possibilità di Novak Djokovic di rimanere tra i migliori del tennis…

26 minuti ago
  • Altri Sport

Alexander Bolshunov si allontana dall’agonismo: parole che sanno d’addio

Alexander Bolshunov annuncia un distacco dall’agonismo, dopo l’embargo e la mancanza di gare internazionali.

39 minuti ago
  • News

Jennifer Stone, da stella Disney a infermiera, cerca di tornare a lavorare nel cinema

Jennifer Stone, ex stella Disney, cerca di tornare a lavorare nel cinema dopo aver lavorato…

56 minuti ago
  • Altri Sport

Camargo vince la tappa più dura in una Colombia colpita dai terremoti

Camargo vince tappa più dura in Colombia colpita terremoti, ciclismo, Vuelta a Colombia 2026

1 ora ago
  • Altri Sport

Iván Ania: “Ogni anno, non è facile portare avanti quattro, la nostra stessa aspettativa cresce”

Iván Ania parla del suo quarto anno al Córdoba e dei nuovi sfide in Segunda…

1 ora ago