Tragedia a Cali: la terza delle trillizze Saavedra trovata tra i detriti dopo il terremoto

Tragedia a Cali: la terza delle trillizze Saavedra trovata tra i detriti dopo il terremoto

Famiglia Saavedra in lutto dopo il terremoto a Cali, la terza delle trillizze trovata tra i detriti
Famiglia Saavedra in lutto dopo il terremoto a Cali, la terza delle trillizze trovata tra i detriti

Il 10 agosto 2026, un terremoto di magnitudine 7,4 ha colpito Cali, causando gravi danni e molte vittime. Tra le famiglie colpite, la famiglia Saavedra Caicedo ha vissuto una tragedia senza precedenti. Composta da quattro trillizze e un padre, la famiglia ha perso quattro membri e la sola sopravvissuta, Ana María, è rimasta ferita gravi. La terza delle trillizze, Isabella Saavedra Caicedo, è stata trovata tra i detriti del loro appartamento nel quartiere Cuarto de Legua, al sud della capitale del Valle del Cauca, dopo un lungo periodo di ricerca. La notizia ha suscitato empatia e solidarietà in tutta la comunità.

La famiglia Saavedra e la loro storia

Le trillizze Saavedra Caicedo, Jairo Hernán, Blanca Victoria e Sofía, conosciuta come “Toti”, erano legate da un forte legame familiare e professionale. Condividono studi, progetti e una profonda vicinanza. La loro vita era segnata da un’atmosfera di collaborazione e affetto. Il loro padre, Jairo Hernán, era un DJ appassionato di musica salsa, e la sua passione era un elemento centrale della loro quotidianità. La sera del 9 agosto, Jairo e Blanca Victoria si erano recati in un locale per ascoltare musica, dove il DJ Prilla aveva suonato una canzone che Jairo aveva scelto come sua preferita da oltre vent’anni.

Il DJ Prilla aveva suonato “Siempre alegre”, una canzone che Jairo aveva scelto come sua preferita da oltre vent’anni. Durante la serata, Jairo aveva invitato la moglie a ballare, creando un’atmosfera di festa e gioia. Poco dopo, la struttura della loro casa, ubicata in un edificio chiamato María Alvira, ha ceduto sotto il peso del terremoto.

Il terremoto e la tragedia

Il terremoto ha distrutto molte case e causato gravi danni in tutta la regione. La famiglia Saavedra, che viveva in un edificio di nome María Alvira, ha subito un collasso della struttura. Le prime ore dopo il terremoto hanno visto i soccorritori impegnati nella ricerca delle vittime. Il 13 agosto, i corpi di Jairo, Blanca Victoria e Sofía sono stati recuperati tra i detriti. Secondo i racconti dei soccorritori e dei parenti, i tre erano stati trovati abbracciati, come se avessero cercato di proteggersi l’un l’altro.

La quarta trilliza, Isabella, è stata trovata solo dopo un lungo periodo di ricerca, il 14 agosto, quando i soccorritori hanno riconosciuto il suo corpo tra i detriti. La sola sopravvissuta, Ana María, è stata salvata in tempo e trasferita in una unità di cure intensive. Dopo aver subito fratture ai bracci e una complessa chirurgia pelvica, Ana María affronta un lungo e delicato processo di recupero fisico e emotivo. Durante i lavori di rimozione dei detriti, il DJ Prilla ha partecipato attivamente alle operazioni di soccorso e ha recuperato una scatola con la sua collezione di vinili, un ricordo tangibile della sua passione per la musica. La sua storia ha suscitato un’ondata di solidarietà, con campagne di raccolta fondi per coprire i costi dei funerali e dei trattamenti medici.

La tragedia della famiglia Saavedra ha suscitato empatia e solidarietà in tutta la comunità. Le campagne di raccolta fondi hanno visto la partecipazione di amici, parenti e cittadini, che hanno contribuito a sostenere la famiglia. I fondi raccolti non solo copriranno i funerali di Jairo, Blanca Victoria e Sofía, ma anche i trattamenti medici e la ricostruzione della vita di Ana María. La sua storia è diventata un simbolo di resilienza e di unità in un momento di dolore.

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