Josh Kerr: “Ho corso contro atleti dopati, l’atletismo è pieno di questo”
Josh Kerr accusa l’atletismo di essere pieno di dopaggio e rivela di aver corso contro atleti trascinati.

Josh Kerr, atleta britannico che ha battuto il record mondiale della milla, ha dichiarato in un’intervista al “The Times” che ha corso contro atleti dopati e che l’atletismo è pieno di questo fenomeno. L’atleta ha sottolineato come la competizione sia spesso influenzata da pratiche non etiche, ma ha anche espresso orgoglio per le gare che si svolgono in un contesto così complesso. Kerr ha rivelato di aver corso contro atleti che sono stati successivamente squalificati per doping, sottolineando come il fenomeno sia radicato nel mondo dell’atletismo.
dopaggio e concorrenza
Kerr ha rivelato di aver corso contro atleti che sono stati successivamente squalificati per doping, sottolineando come il fenomeno sia radicato nel mondo dell’atletismo. “Nostro sport è pieno di questo”, ha detto, riferendosi al comportamento di alcuni avversari. L’atleta ha anche spiegato che la consapevolezza di aver fatto tutto correttamente, dal training alla nutrizione, gli dà una pace mentale che gli permette di competere con maggiore forza. La competizione non è solo fisica, ma anche mentale, e la consapevolezza di agire in modo etico lo rende più forte.
Kerr ha spiegato che la sua mentalità è influenzata dal fatto di sapere che alcuni avversari cercano scorciatoie. “Sapere che i miei rivali cercano di prendere scorciatoie mi rende più veloce”, ha detto. L’atleta ha anche sottolineato che, nonostante possa perdere una gara, sente di aver dato il massimo, grazie a una preparazione rigorosa e a una condotta etica. L’atleta ha inoltre espresso orgoglio per le gare che si svolgono in un contesto così acceso, pur riconoscendo le sfide che il mondo dell’atletismo presenta.
la rivalità con Ingebrigtsen
Kerr ha parlato della sua rivalità con Jakob Ingebrigtsen, atleta norvegese noto per le sue prestazioni e per le sue dichiarazioni critiche. “Da tempo non corro contro di lui, ma abbiamo personalità molto simili”, ha detto. L’atleta ha riconosciuto che entrambi non si terranno mai fuori dal dibattito, ma ha anche espresso orgoglio per le gare che si svolgono in un contesto così acceso. La competizione è un’arma a doppio taglio, ma Kerr ha sottolineato che la sua attenzione è rivolta al presente, concentrandosi su obiettivi personali.
Kerr ha inoltre sottolineato che la sua attenzione è rivolta al presente, concentrandosi su obiettivi personali. “Ora sono concentrato su me stesso e su essere ricordato come il miglior corredore della milla di tutti i tempi”, ha concluso. L’atleta ha quindi messo in evidenza come la sua carriera sia costruita su una base etica, nonostante le sfide che il mondo dell’atletismo presenta. L’atleta ha anche espresso la sua convinzione che la competizione, pur essendo influenzata da fattori esterni, rimane un’esperienza unica e significativa.
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