Convocati azzurri per Soelden: continuità e preparazione al via

L’Italia si prepara al gigante di Sölden con una squadra consolidata e una pista invernale ripristinata

La squadra azzurra di sci alpino si prepara al gigante inaugurale di Sölden, in programma il 25 ottobre sul ghiacciaio del Rettenbach, con una formazione che riflette la continuità con il passato recente. Il direttore tecnico Massimo Carca ha definito la squadra utilizzando tutti e sette i posti disponibili, confermando la fiducia nei protagonisti già inseriti nel progetto nazionale. L’obiettivo è ripartire da una base conosciuta, evitando cambiamenti alla vigilia di un appuntamento che rappresenta un primo banco di prova significativo per le ambizioni italiane.

Una squadra consolidata e pronta al via

Il gruppo riunisce atleti con percorsi e esperienze diverse, ma accomunati dalla familiarità con il circuito maggiore e dalla necessità di trovare fin dalle prime gare il giusto equilibrio tra competitività e regolarità. Tra i convocati figurano Filippo Della Vite, Giovanni Borsotti, Giovanni Franzoni e Tobias Kastlunger, mentre Simon Talacci completa l’elenco. Tra i riferimenti della formazione, Luca De Aliprandini e Alex Vinatzer sono chiamati a mettere a disposizione esperienza, qualità tecniche e capacità di adattamento alle caratteristiche del tracciato austriaco. La preparazione si concentra su condizione fisica e confidenza con la neve, con allenamenti tra Sölden e la vicina Pitztal, alternando il lavoro tecnico alla rifinitura degli ultimi dettagli in vista della gara. L’obiettivo è arrivare al via con riferimenti chiari e una condizione sufficientemente stabile per affrontare una pista che impone precisione e continuità lungo entrambe le manche.

La pista di Sölden torna invernale grazie alla neve

Il calo delle temperature e le prime nevicate naturali hanno restituito alla pista l’aspetto invernale che mancava, offrendo una sponda inattesa a un lavoro già ben avviato. Da mesi l’Ötztal custodisce sotto teli geotessili circa 60.000 metri cubi di neve conservata dall’inverno scorso, un volume superiore a quello necessario per rivestire l’intero tracciato. Con il termometro finalmente sotto zero, i cannoni hanno potuto completare l’opera, trasformando la riserva accumulata in un manto uniforme. Resta il passaggio formale, ma decisivo: lo “snow control” della FIS, fissato per giovedì 15 ottobre. In quella data i tecnici della federazione verificheranno spessore e qualità della neve, e da loro arriverà il via libero ufficiale. Salvo colpi di coda del meteo, oggi improbabili, il sipario sulla stagione è pronto ad alzarsi come da calendario.

Per tutti, l’appuntamento di Sölden offrirà l’opportunità di misurare il lavoro svolto durante la preparazione e di verificare il livello raggiunto in vista dei successivi impegni stagionali. Il Rettenbach, del resto, è un banco di prova impegnativo anche per gli atleti più esperti. In una gara che inaugura il calendario internazionale, gli errori possono incidere in maniera determinante e la capacità di gestire le condizioni del tracciato assume un peso decisivo. Per questo, oltre alla velocità pura, serviranno lucidità nella conduzione degli sci e solidità nell’arco dell’intera prova.

  • Convocati: Filippo Della Vite, Giovanni Borsotti, Giovanni Franzoni, Tobias Kastlunger, Simon Talacci
  • Riferimenti esperti: Luca De Aliprandini, Alex Vinatzer
  • Neve conservata: 60.000 metri cubi

La squadra azzurra si avvia a Sölden con una preparazione mirata, con l’obiettivo di affrontare la gara con una condizione stabile e una conoscenza approfondita del tracciato. La continuità nella formazione e la ripresa della neve hanno reso il via al calendario internazionale più sicuro e prevedibile.

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