USA in testa ai Mondiali di ginnastica artistica, ma sono le più forti? Tre under-13 e la fiammata di Blakely

USA in testa ai Mondiali di ginnastica artistica, ma sono le più forti? Tre under-13 e la fiammata di Blakely

La squadra statunitense ha aperto le qualificazioni femminili ai Mondiali di ginnastica artistica 2026, in corso a Rotterdam, in Olanda, con un punteggio di 164.529, confermando la sua leadership nel settore. Tuttavia, la domanda sorge: sono davvero le più forti? La squadra, pur essendo in testa, si è trovata a fronteggiare un contesto di difficile gestione, con la mancanza di atlete di primissimo piano e un sorteggio non favorevole. Tra le nuove stelle, tre atlete under-13 hanno dato un contributo significativo, con Skye Blakely che ha segnato un’importante fiammata.

Under-13 e la risalita degli USA

Il primo turno ha visto l’ingresso di due atlete under-13 al corpo libero: Skye Blakely ha totalizzato 12.966, mentre Charleigh Bullock ha raggiunto 12.800. L’avvio non è stato perfetto per gli USA, ma il quintetto si è rialzato con Reese Esponda (13.633) e Claire Pease (13.333) al quadrato, con una rotazione al volteggio ricca di doppi avvitamenti. Blakely, 21enne già campionessa mondiale, ha dato un segnale di forza sulle parallele asimmetriche con 14.333 e si è confermata con 14.166 alla trave, miglior riscontro del pomeriggio. Il punteggio totale di Blakely nell’all-around è 55.465, posizionandola al secondo posto.

La concorrenza, guidata dall’algerina Kayla Nemour e dalla brasiliana Rebeca Andrade, rappresenta un’alternativa temibile. Bullock, con 53.499, è già fuori dalla finale del concorso generale per la regola dei passaporti. La squadra statunitense, pur senza stelle di primaria rilevanza, ha dimostrato una capacità di adattamento e di rimanere in testa.

La Romania a picco e la mancanza di stelle

La squadra romena ha registrato un punteggio modesto di 151.996, con un accesso alla finale del team-event impossibile. La capitana Sabrina Maneca-Voinea ha totalizzato 12.466 alla trave e 12.900 al corpo libero, quasi sicuramente escludendola dalle migliori otto di specialità. La Romania, pur essendo una storica potenza, si è trovata in una situazione di debolezza. Alle spalle degli USA si è piazzata una valida Germania, con Helen Kevric che ha segnato un’importante performance: 14.766 alle parallele asimmetriche e 13.633 alla trave, seconda di giornata sui 10 cm. La Germania, con un punteggio di 158.661, si è distinta come una delle squadre più competitive del torneo. La competizione, però, è ancora aperta, con la finale di mercoledì sera che deciderà i tre passi per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

La squadra statunitense, pur senza stelle di alto livello, ha dimostrato una capacità di adattamento e di rimanere in testa. Tuttavia, la mancanza di atlete di alto livello e la concorrenza di squadre come la Germania e l’Algeria mettono in discussione la leadership degli USA. La ginnastica artistica 2026 si sta rivelando un evento di grande interesse, con nuove generazioni che si stanno affermando e squadre storiche che si trovano a dover affrontare sfide significative.

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