Le prestazioni in campo di Gianluca Scamacca sono come quelle luci che si spengono e si accendono a intermittenza. Allo stesso tempo, il classe '99 è capace di trascinare la squadra nelle giornate buone e di lasciare spazio a errori e nervosismo, in quelle meno buone. Ma da due mesi a questa parte, l'attaccante dell'Atalanta sembra avere ingranato un'altra marcia. L'obiettivo ora è quello di mettere in crisi Spalletti per la scelta del centravanti titolare della Nazionale ai prossimi campionati europei: anche se Retegui parte avanti, cosa dicono i numeri?

La rinascita di Scamacca

Gianluca Scamacca
Scamacca con la maglia dell'Atalanta (ph. Image Sport)

La frequenza delle reti segnate in Serie A parla di un gol ogni 128 minuti giocati. Numeri che contrastano con quelli dell'annata scorsa, quando aveva deluso in Premier League con la maglia del West Ham prima di rientrare in Italia, alla corte di Gian Piero Gasperini, per una cifra vicina ai 25,5 milioni di euro. Numeri che si sono impennati ulteriormente da inizio marzo: 8 gol nelle ultime 11 uscite con l'Atalanta, l'attaccante che in Serie A ne ha segnati di più. Il più bello è, senza dubbio, l'ultimo in ordine temporale. Quello che ha trascinato la Dea verso la finale di Coppa Italia dopo il 4-1 rifilato alla Fiorentina. Anche se tutti hanno in mente la straordinaria doppietta dello scorso 11 aprile ad Anfield che ha piegato il Liverpool di Klopp.

Scamacca o Retegui? I numeri a confronto

Grazie al database Footdata, abbiamo confrontato alcune statistiche di Scamacca con quelle del centravanti del Genoa Mateo Retegui, attuale prima scelta di Spalletti per una maglia da titolare in Nazionale. Anche se i dati tengono conto solamente delle prestazioni con le maglie dei club, balza all'occhio la propensione di Retegui di partecipare maggiormente alla fase difensiva (recuperando praticamente il doppio dei palloni rispetto a Scamacca, 2 vs 1,08 a partita). Ma sia in attacco che in costruzione, è possibile notare una sostanziale somiglianza nei numeri dei due centravanti. 

Che cosa dovrebbe convincere, allora, Spalletti ad invertire le gerarchie del reparto offensivo azzurro? Pur avendo giocato 723 minuti in meno rispetto al genoano e più spesso a gara in corso (subentrando per 11 volte contro le 3 di Retegui), Scamacca si trova attualmente a quota 9 centri in campionato contro le 6 dell'italo-argentino. Numeri che, come dicevamo, appaiono ancora più sbilanciati dalla parte dell'ex West Ham, se si considerano gli ultimi due mesi. L'ultimo gol di Retegui risale infatti al 24 febbraio, in casa contro l'Udinese. Da allora, soltanto la doppietta ai danni del Venezuela in amichevole lo scorso 21 marzo. Due gol da bomber vero. E scusate se è poco.

Mateo Retegui
Retegui esulta dopo una rete con la maglia della Nazionale (ph. Image Sport)

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