Criscitiello e Agnelli
Serie A

Criscitiello: "Ciclo Agnelli finito da anni, il delirio di onnipotenza lo ha fregato. Juve punta dell'iceberg, ma ora non facciamo quelli che si scandalizzano"

Il Direttore di SportItalia si è soffermato sulla bufera in casa Juventus nel suo editoriale per Tuttomercatoweb

Ludovica Carlucci
05.12.2022 17:30

La bufera che si è creata in casa Juventus è ormai all'ordine del giorno con il CdA bianconero dimessosi di blocco, compresi il presidente Andrea Agnelli ed il vicepresidente Pavel Nedved, e l'inchiesta Prisma che imperversa indisturbata tra società e pagine di giornali. A soffermarsi su quanto sta accadendo è anche il giornalista e direttore di SportItalia Michele Criscitiello che nel suo editoriale per Tuttomercatoweb dichiara: “Capitolo bilanci Juventus: da almeno due anni diciamo che il ciclo Agnelli sia finito. Andate su google e troverete conferma a ciò che scriviamo. Ha sbagliato tutto ma gli va dato atto che ha fatto risorgere la Juventus dalla pessima gestione tecnica del cugino John. Dopo, come spesso accade, è subentrato il delirio di onnipotenza e quel delirio frega tutti. Anche i migliori e i più potenti. Negli ultimi anni ha sbagliato quasi tutto. Primo errore: silurare Marotta e promuovere Paratici. L'inizio della fine è proprio con Paratici. Grande esperto di calcio ma non di gestione finanziaria. La Juventus è la punta dell'iceberg, certo, ma ora non facciamo quelli che si scandalizzano quando sono anni che ripetiamo che il calcio italiano è marcio e se non andiamo ai Mondiali da 8 anni è perché il sistema è sbagliato dalla testa ai piedi. Non è normale che chi ha debiti fino al collo si iscriva regolarmente al campionato alla faccia della Covisoc che non conta nulla. Non è normale che ai corsi di Coverciano possano partecipare allenatori su invito. Questo significa che se uno è bravo ma non ha vinto campionati non può partecipare. Ma è tutto il sistema che si appoggia ai procuratori per far tornare indietro i soldi ai Direttori Sportivi”.

Criscitiello ha poi concluso: “Dove vive la FIGC? Non si accorge di nulla? Gravina perché non getta la maschera una volta per tutte? Stesso discorso per il caos della multiproprietà. Siamo sicuri che la FIGC abbia agito correttamente sul caso Salernitana e abbia fatto altrettanto sul possibile futuro caso Bari? Quale è stato il vero ruolo di Gravina? Ci sarebbe da discutere anche delle due genovesi. Il Genoa prima della cessione e la Sampdoria di oggi. Cosa è accaduto il giorno dopo l'arresto di Ferrero? Non occorre report o le Iene. Sono tante domande ma non avremo mai mezza risposta. La Juventus è stata sfortunata perché il caso è grosso e perché oggi non c'è attenzione sul campo. Se ci fosse stata la serie A, il caso bilanci sarebbe già finito in quinta pagina. Con il calcio fermo siamo tutti sull'unica notizia che offre la cronaca sportiva”.

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