Le strade di Novak Djokovic e di Goran Ivanisevic si separano. Nella settimana di Miami, dopo essere stato eliminato prematuramente ad Indian Wells, Nole torna a far parlare di sé. Questa volta non è però il campo a renderlo protagonista, bensì una vicenda interna. Il serbo lascia il suo allenatore, entrato a far parte del suo team nel 2018. Un rapporto fatto di alti bassi quello fra i due, che però ha portato diversi frutti, ma, soprattutto, ha reso il numero 1 del mondo un giocatore ancora migliore.

Djokovic
Nole alle Atp Finals di Torino (ph. Image-Sport)

Djokovic annuncia su Instagram l'addio al suo allenatore

Djokovic ha affidato a Instagram il suo saluto e ringraziamento a Ivanisevic per il lavoro svolto insieme. Una notizia inattesa e che ha sorpreso il mondo del tennis. Queste le sue parole di congedo dal coach:

Ricordo chiaramente il momento in cui ho chiamato Goran a fare parte del mio team. Era il 2018 e Marian e io stavamo cercando di innovare il nostro duo. En in effetti abbiamo portato risate, divertimento, più volte numero 1 del mondo a fine anno e 12 slam. Goran e io abbiamo deciso di smettere di lavorare insieme qualche giorno fa. La nostra chimica in campo ha avuto alti e bassi, ma la nostra amicizia è stata solida (….). Grazie di tutto amico mio, ti voglio bene.

Ritiro vicino o tentativo di sfidare Sinner e Alcaraz?

Ivanisevic aveva più volte ribadito come il suo rapporto con Nole fosse stato spesso focoso e acceso. Per tenere testa a una persona carismatica come Djokovic, era necessario imporsi, scontrarsi e prenderlo di petto. Le litigate pesanti non saranno mancate insomma. Dal messaggio del serbo il motivo della rottura non sembra tuttavia essere legato a un conflitto personale. La risposta di Goran non è ancora arrivata, quando, se ci sarà, avremmo probabilmente un quadro più chiaro della situazione. In Serbia i fan sono preoccupati che questa notizia possa essere sinonimo di un ritiro più vicino; la realtà è probabilmente meno pessimista. Novak ha fatto registrare uno dei suoi inizi di carriera peggiori dell'ultimo decennio; dall'altra parte Sinner e Alcarz spingono e avanzano sempre di più. Conoscendo il suo spirito battagliero, vorrà mettersi in gioco e dire la sua ancora per qualche anno. Almeno fin quando il gran fisico, che madre natura gli ha donato, reggerà. Per ora, solo rumours sui possibili successori: si parla di Nenad Zimonjic, ex compagno di Davis, e di Carlos Gomez Herrera, suo agente e anche sparring partner dello scorso anno. Entrambe però non sembrano poter essere soluzioni a lungo termine. Attendere per sapere. 

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