Andrea Bosco dalle pagine di TuttoJuve.com, ha prato della stagione della Juventus e del futuro che attende Massimiliano Allegri.

La stagione della Juventus di Allegri 

Ecco come il giornalista commenta il ruolo di Allegri alla Juventus:

L'attesa sta diventando estenuante. Gli ultimi mesi della Juventus sono stati talmente orrendi da innescare timori ancestrali: persino che la truppa di Allegri possa fallire contro la già retrocessa Salernitana. Una Juventus appena all'altezza del suo blasone lotterebbe con le unghie e con i denti per cercare di strappare il secondo posto al Milan.

 Ma questa Juventus ha le unghie rotte e qualche problema di carie. I “prodi” hanno capito che Allegri sta “cazzeggiando” ma che lo farà ancora per poco: il benservito (remuneratissimo, secondo i bene informati il livornese non rinuncerà ad un solo centesimo del suo oneroso stipendio) gli sarà presto recapitato. Del resto, lui spiegherebbe che lo aveva sempre detto: “conta arrivare al quarto posto, qualificandosi per la Champion's”. 

Avesse saputo ad inizio stagione come sarebbero andate le cose, garantito che avrebbe detto “quinto posto”. Che finisca presto questa stagione di emme. E che sia chiaro: anche una eventuale vittoria in Coppa Italia, rappresenterebbe lecca lecca.

Futuro Juventus, ecco le ultime su Motta

Thiago Motta
Thiago Motta (ph. Image Sport)

Il giornalista ha poi parlato della possibilità di Thiago Motta in panchina Juventus:

Quindi è tempo di guardare al futuro. Ma dalla Real Casa nulla filtra.

Cosa sarà della Juventus del futuro? Nessuno lo sa. Motta dopo Allegri? Radiomercato ne è certa.

Motta è un allenatore interessante. Ma per allenare la Juventus non basta essere “interessanti”. Serve altro. Anche Maifredi era interessante. Anche Sarri era interessantissimo. Domenica sera Fabio Caressa ha spiegato che l'uomo giusto sarebbe Gasperini. Benvenuto nel “club”: modestamente da questa tribuna lo sto scrivendo da mesi. Motta è bravissimo, lo sta facendo vedere. 

Ma ha bisogno di giocatori particolari per poter realizzare il suo gioco. E la Juventus non li ha, quei giocatori. E non può economicamente permetterseli. Al netto delle stronzate mercatare, “quello costa 40 milioni, l'altro per meno di 60 non si muove”, al netto delle “vendite” che le gazzette, colluse con i procuratori, cercano di imporre con massicce “campagne” di “persuasione” (il caso Huijsen è lo spettro di una isteria ossessiva e pelosa che non ha precedenti) gli allenatori possibili per la Juventus sono (a mio parere) solo due. 

Uno è Antonio Conte: se si vuole cercare di tornare a vincere subito. Conte costa di stipendio, vuole carta bianca, non accetta compromessi, chiede almeno due top player e un terzo campione di prima fascia – uno per reparto – metterebbe la viziata truppa bianconera a pane ed acqua, gaserebbe l'ambiente fino al delirio, riempirebbe le pagine dei giornali e i servizi televisivi e sarebbe come il ritorno di Rambo sullo schermo. 

Se prendi Conte, lo prendi per chiudere la bocca a tutti e per tornare ad essere “subito” la Juventus. Sapendo che poi che Conte comincia ad avere qualche mal di pancia, specie se in Champion's i risultati non dovessero essere quelli che lui si attende. Perché se prendi Conte devi essere consapevole che in Champion's ci vai per vincerla, non per partecipare. È il trofeo che gli manca: E lui lo vuole: a tutti i costi.

 

Juventus, e se prendi Gasperini?

Diverso se prendi Gasperini: con lui sei obbligato a programmare. Ma lui conosce l'ambiente, avrebbe qualche sasso da togliersi dalle scarpe, ha un carattere forte, non guarda in faccia alcuno, neppure il “padrone”, e se le squadre di Conte sono un “corpo speciale”, quelle di Gasperini sono il Mossad. Andare a Zingonia a vedere come li fa allenare per convincersi.

 Gasperini ama lavorare con i giovani. Quelli che si ritrova in casa e quelli che lui ritiene adatti. In tre – quattro anni un club può tornare a volare (con Gasperini) in alto. Non ha mai vinto un trofeo. All'Inter fallì (non per colpa sua) ma è un grandissimo allenatore. La Juventus potrebbe essere la giusta ricompensa per una vita passata ad insegnare calcio. Uno che va a casa del Liverpool e lo distrugge merita l'Olimpo.

Juventus, ecco cosa dovrebbe fare Elkann 

Elkann dovrebbe fare quello che sta facendo con la Ferrari dopo anni di batoste. Per la prossima stagione ha messo sotto contratto Hamilton e soprattutto (pare) il genio Adrian Newey, mitico progettista della Red Bull. La Ferrari tornerà a vincere: è (quasi) matematico. Juventus? Antonio Conte, subito, Alessandro De Piero, subito. L'ambiente ha bisogno di una scossa. E magari se alla Juventus, quel nome, Agnelli, tornasse nei titoli dei giornali, aiuterebbe.

Mi fanno sbellicare i “difensori” di Allegri. Io che non ho scheletri nell'armadio e che ad oltranza l'ho difeso, mi chiedo: al netto dei risultati, al netto dei punti, come accidenti gioca questa Juventus? Vi piace come gioca? Porca la pupattola, avete gli occhi foderati di prosciutto per non vedere, cari direttori, prestigiosi opinionisti, grandi tecnici, grandi ex calciatori, che la Juventus gioca da far schifo? Vi piace così tanto Allegri? Perché non lo proponete per una delle vostre squadre del cuore?

Ultima cosa: tutti devono pregare che il Tribunale di Strasburgo non dia ragione ad Antonio Giraudo. Perché nel caso, sarebbero “cazzi acidi”. Per tutti. Nessuno escluso.

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