Serie A

La Serie A attacca la FIGC con un nuovo comunicato: "Squadre regolarmente iscritte, non vogliono un dialogo. Stupiti dal ricorso al TAR, alimentano un clima di litigiosità"

Di seguito il comunicato della Lega Serie A contro la FIGC che ha presentato un contro-ricorso al Tar per annullare la decisione di non inserire l'indice di liquidità come criterio per l'iscrizione al campionato

Filippo Rocchini
15.06.2022 16:30

Non accenna a placarsi il botta e risposta a distanza fra Lega Serie A e FIGC con la prima che ha vinto il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni per l'inserimento dell'indice di liquidità retroattivo come criterio per l'iscrizione ai prossimi campionati e la seconda che ha presentato un contro-ricorso al Tar per annullare questa decisione. Proprio la scelta della federazione di non arrendersi a avviare una nuova battaglia legale ha spinto la Lega Serie A a presentare un nuovo comunicato ufficiale in cui si accusa esplicitamente la Figc di alimentare un clima ostile senza alcun presupposto giuridico.


Il comunicato:
"La Lega Serie A è molto stupita per la scelta della FIGC di ricorrere al TAR contro la decisione del massimo organo di giustizia sportiva in merito al sistema di licenze nazionali.

Una scelta che dimostra totale indifferenza nei confronti dell’invito giunto da Coni e Governo (oltre che dalla stessa Lega Serie A) di sedersi a un tavolo e trovare una soluzione condivisa, ma che altresì contraddice quanto la stessa FIGC aveva fino a ieri sostenuto, ovvero di non appellarsi contro un dispositivo senza attendere la decisione con le relative motivazioni.

I presupposti del ricorso della FIGC non si giustificano dal momento che, anche a seguito della decisione del Collegio di Garanzia, non sussistono elementi che mettano in discussione la regolare iscrizione al prossimo campionato di calcio da parte degli aventi diritto.

Evidentemente alimentare un clima di litigiosità a scapito del dialogo è ritenuto più importante, per di più in una fase in cui, è sotto gli occhi di tutti, ben altre sarebbero le priorità su cui concentrarsi tutti insieme per garantire un futuro sostenibile al calcio italiano e, in particolare, alle nostre Nazionali".

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