L'estate del Bologna si è aperta all'insegna delle cessioni. Verdi, Ferrari e Masina hanno già portato circa 30 milioni ma gli addii potrebbero non essere finiti

- di Marco Vigarani -

Bologna-Chievo è conclusa da pochi minuti quando il 13 maggio il Riccardo Bigon si presenta in zona mista allo stadio Dall'Ara e, nella sua analisi, dice: "Rivoluzioni non ne vedrete finché io sarò il DS: cercheremo di migliorarci con ritocchi giusti". Appena un mese dopo lo scenario che si presenta davanti ai nostri occhi però sembra esattamente opposto. La finestra del calciomercato non è ancora stata aperta ufficialmente ma il Bologna ha già operato tre cessioni pesanti.Ad aprire le danze il passaggio ampiamente annunciato di Simone Verdi al Napoli per 20 milioni di euro (da cui detrarre il 20% del Milan) più bonus. Subito dopo Alex Ferrari non è neanche transitato da Casteldebole ma si è diretto verso Genova dove la Sampdoria ha deciso di puntare su di lui: prestito con diritto di riscatto condizionato a 4,5 milioni. Nelle prossime ore poi sarà il momento di Adam Masina che ha già sostenuto le visite mediche con il Watford e passerà ai britannici per 5 milioni di euro. Parliamo quindi di cessioni che potrebbero portare circa 30 milioni di euro nelle casse del Bologna, club che ha già raggiunto il pareggio di bilancio e quindi non ha teoricamente bisogno di questo innesto di denaro per guardare al futuro. Si tratta quindi di una somma da reinvestire nuovamente sul mercato a caccia di nuovi giocatori che possano teoricamente migliorare la rosa a disposizione di Pippo Inzaghi. Nel ricordare le cessioni già operate, va anche specificato che perdendo Masina e Ferrari il Bologna ha azzerato la possibilità di inserire nella lista dei 25 Over 21 fino ad un massimo di quattro atleti nati e cresciuti nel proprio vivaio. Al 18 di agosto quindi potranno essere tesserati soltanto 21 ragazzi nati dopo il 1 gennaio 1997. La sensazione però è che gli addii non siano finiti e che anzi oggi in rosa non esista alcun giocatore incedibile eccezion fatta forse per Ibrahima Mbaye che ha appena rinnovato fino al 2023 e Mitchell Dijks che è appena stato messo sotto contratto. In porta se ne andrà ancora almeno uno tra Mirante, Da Costa e Santurro con il brasiliano in pole position per salutare.La difesa ha porte altrettanto girevoli visto Torosidis, Romagnoli e Keita sono già liberi ma anche De Maio e Krafth possono essere sacrificabili senza rimorso. Se arrivassero poi offerte per Helander verrebbero ovviamente ascoltate e dovrà essere deciso anche il futuro di Paz e dei rientranti Oikonomou e Boldor. A centrocampo attenzione alla situazione di Pulgar che ha offerte importanti in Serie A e che potrebbe garantire un'altra robusta plusvalenza da segnare a bilancio: Sassuolo e Fiorentina lo vogliono, il ragazzo potrebbe essere tentato. Tutto da definire il futuro di ragazzi come Donsah, Crisetig e Nagy che cercano uno spazio mai avuto negli ultimi anni in rossoblù. In attacco poi Bigon non vede l'ora di ricevere proposte per Falletti, Avenatti e Petkovic ma anche per Destro che nel progetto del Bologna di domani è visto come una costosissima riserva. La tentazione però arriva dall'Atalanta che punta con decisione Di Francesco il quale a sua volta potrebbe non trovare una collocazione tattica nello scacchiere del nuovo tecnico rossoblù. La certezza nel Bologna di oggi è che tutto ha un prezzo, nessuno è sicuro di avere un posto sul treno per Trento che porterà al ritiro di Pinzolo e che quella rivoluzione negata pubblicamente un mese fa è già iniziata.
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