Il Bologna domenica affronterà al Dall'Ara il Lecce di Roberto D'Aversa, con uno Ndoye in più e con Sansone da avversario. Ecco le parole dell'ex attaccante rossoblù ai microfoni de la Repubblica.

Cosa significa tornare da avversario al Dall'Ara?

Ci ho passato quattro anni e mezzo, il Bologna è stato la squadra con cui ho giocato di più nella mia carriera: sarà certamente una grande emozione tornare in quella che è stata casa mia fino a pochissimo tempo fa.

Miglior ricordo del periodo in rossoblù per Sansone

Sicuramente quei primi sei mesi in cui portammo a casa l’obiettivo salvezza, che quando arrivai a Casteldebole sembrava una chimera irraggiungibile: la partita indimenticabile rimane quella in casa con l’Empoli, era aprile del 2019, vincemmo 3-1, ribaltando l’iniziale svantaggio e facendo un passo decisivo verso la meta. Segnai il gol finale e feci pure un assist, fu davvero la giornata perfetta.

Nicola Sansone
Nicola Sansone esulta dopo il gol alla Cremonese (ph. Image Sport)

Affrontare un Bologna in piena lotta europea

È una squadra molto forte, ma non è certo una sorpresa: già l’anno scorso eravamo molto in crescita come gruppo, e quest’anno non è che la logica conseguenza. Ho già affrontato i miei ex compagni al Via del Mare, e posso confermare che sono una squadra tosta da giocarci contro. Ma ribadisco: i risultati di quest’anno sono tutto tranne che una sorpresa.

Delusione per non essere rimasto in rossoblù?

La società ha fatto delle scelte legittime, io ho sempre dato tutto per questi colori: posso garantire che non c’è alcun rimpianto, e nessuna polemica. Sono contento per quello che è stato. Ma adesso penso solo al Lecce.

Se segni esulti?

Solo nel caso di una rete in rovesciata da fuori, ma allora mi applaudirebbe tutto lo stadio: scherzi a parte...no, non potrei mai. Sono legato al popolo bolognese ed ai miei ex compagni. Prima della partita li saluterò tutti, uno ad uno. Mai poi penserò solo al campo. È giusto così.

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