Alla vigilia della 17esima giornata della Serie A 2023/2024, è tempo di trarre alcune conclusioni sull'andamento delle varie compagini del nostro campionato. Di seguito, verrà proposto uno studio su due fattori chiave per l'esito di una partita: la perdita di possesso e il numero di falli commessi per rimediare all'eventuale errore. 

Le squadre che perdono più palloni in campionato e quelle che li gestiscono meglio

Al primo posto di questa speciale classifica troviamo l'Atalanta di Gasperini, con 1835 perdite di possesso in 16 partite di Serie A: la ragione potrebbe risiedere nel fatto che lo stile di gioco del tecnico piemontese si basa sull'alta intensità e sul continuo movimento dei giocatori, ai quali viene richiesto un dispendio fisico non indifferente per tutti i 90 minuti. Come conseguenza, i  nerazzurri mostrano un'elevata tendenza alla perdita del possesso. Sul podio anche Empoli e Salernitana, probabilmente per la minore cifra tecnica dei giocatori a disposizione di Andreazzoli e Inzaghi. Le squadre che invece perdono meno palloni sono Inter, Milan e Monza. Le tre compagini lombarde hanno dimostrato di saper gestire bene il pallone e di essere meno inclini alle perdite di possesso nelle varie zone del campo rispetto a tutte le altre avversarie in campionato. 

Barella
Nicolò Barella dell'Inter

Le squadre più cattive e quelle più disciplinate del campionato 

Perdere palla significa il più delle volte esporsi a un possibile attacco: per questo, è interessante studiare il numero di falli commessi per tentare di recuperare il pallone e impedire lo sviluppo della manovra avversaria. La squadra che ha commesso più falli è la Salernitana di SuperPippo Inzaghi con 227 falli, e il giocatore più falloso della compagine campana è il ruvido difensore centrale Gyomber. Al secondo posto il Lecce di D'Aversa con 221 irregolarità. La squadra che invece commette meno falli è il Napoli, a pari merito con il Frosinone di Eusebio Di Francesco, con appena 169 falli commessi, uno in meno rispetto al Sassuolo di Dionisi. Per quanto riguarda le sanzioni disciplinari, le squadre più cattive sono ancora Lecce e Salernitana con 45 e 43 cartellini gialli in 16 partite: per raggiungere l'obiettivo salvezza, lottano su ogni pallone con le unghie e con i denti, commettendo spesso irregolarità sanzionate dai direttori di gara. La squadra più “educata”, invece, è l'Inter, con appena 21 cartellini gialli. 

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