L'ex difensore dell'Inter e della Nazionale azzurra, Marco Materazzi, ha rilasciato un'intervista al quotidiano “La Gazzetta dello Sport”, dove ha parlato della lotta scudetto tra nerazzurri e bianconeri, ma anche sulle tante polemiche per il contatto diventato famoso tra Bastoni e Duda, nel finale di Inter-Verona, con la squadra di Inzaghi vittoriosa al 93' grazie alla rete di Frattesi. Di seguito riportiamo le sue parole.

Marco Materazzi
L'ex calciatore Marco Materazzi

Marco Materazzi, le sue parole alla Gazzetta dello Sport

LOTTA SCUDETTO: “La verità è che vedo un obiettivo unico da parte di tutti: buttar giù l’Inter che è la più forte. +2 Inter? Credo valga zero, non cambiano i ragionamenti. L’Inter vuole vincere lo scudetto e sa che anche la Juventus vuole farlo. Lasciamo stare quel che dice Allegri e i discorsi sul quarto posto”.

ALLEGRI: “E' un gioco facilmente comprensibile e confutabile. Se io fossi un calciatore della Juventus, nello spogliatoio penserei di poter vincere il campionato. E quello è il loro obiettivo”.

MAROTTA: "Non è nervoso, se c’è uno calmo, è lui. Non fa mai cose avventate, non è il tipo. Sa quel che fa e quel che dice".

CONTATTO BASTONI-DUDA: "Vuol dire che ci temono, semplice. La verità di quel finale di partita è che l’arbitro è stato ingannato più da Duda che dal Var. Il giocatore del Verona ha preso in giro l’arbitro. E quando lo fai, ti assumi il rischio delle conseguenze. Io dico che l’azione andava fermata, certamente. Ma non parliamo di gomitata di Bastoni, non era così, semmai una spallata. Se quella era una gomitata, allora dico che andava fischiato rigore per l’Inter per la spinta su Bastoni".

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