Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, è intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida della 21esima giornata di Serie A con la Salernitana, in programma domani sera alle ore 20.45 allo stadio Arechi di Salerno. Di seguito le parole dell'allenatore bianconero riprese da TMW:

Quali sono le insidie della gara di domani?
“Partita complicata, ambiente difficile e spinto dai tifosi e una squadra che sta facendo bene con Nicola che sta facendo un ottimo lavoro. Hanno vinto l'ultima partita a Lecce e sarà una partita importante come tutte quelle del campionato. Importante affrontarla con il piglio giusto e con atteggiamento da squadra che si mette alla pari della Salernitana, anche perché vedendo la classifica si tratta di uno scontro diretto”.

Domani tutti a disposizione?
“A parte Bonucci che ha l’influenza da tre giorni, Pogba il solito, Paredes ha un fastidio alla zampa dell’oca e non ci sarà. Gli altri tutti presenti, a parte Kaio Jorge”.

Come sta vivendo De Sciglio questo momento?
“Sta bene, ci ho parlato ed è sereno. Lui è serio, professionale e un ottimo giocatore. I social? Sono situazioni che capitano tutti i giorni purtroppo. È uno schermo dietro al quale si nascondono migliaia di persone, purtroppo il mondo funziona così. Bisogna accettarlo senza dare importanza”.

Bonucci quando rientra?
“Il recupero è in linea, valuteremo il discorso del rientro dopo l’influenza che l'ha fermato un attimo. Avremo bisogno anche di lui, abbiamo tante partite da qui alla fine e dobbiamo andare avanti nelle coppe anche per giocare più partite. Giocheremo una semifinale di Coppa Italia ad aprile, ora abbiamo due partite di campionato e poi ci tufferemo nell'Europa League”.

Vlahovic ha bisogno di giocare dall’inizio o va gestito? Valuta un cambio modulo?
“Cambio di sistema difficilmente, non ho ancora deciso, farò le valutazioni ma credo di no. Vlahovic fisicamente sta anche bene, è molto più leggero e dinamico rispetto addirittura a quando è arrivato, quindi speriamo che domani faccia gol. Abbiamo anche Kean che sta molto bene, in questo momento lasciarlo fuori mi rimane molto difficile. Kean è diventato molto importante, è cresciuto dal punto di vista mentale, è molto più responsabile e tecnico. Sta diventando, non è ancora al 100%, un giocatore importante. Sono contento, è totalmente cambiato rispetto all'anno scorso e lasciarlo fuori mi dispiace molto Se ha bisogno di giocare? Non faccio giocare i giocatori perché hanno bisogno di giocare ma per vincere le partite. Vlahovic non è mai stato così fisicamente come ora, neanche quando è arrivato dalla Fiorentina i primi tempi che era qui. Ha una corsa più leggera, lo vedo bene. Credo che abbia bisogno di far gol come tutte le punte”.

Il primo obiettivo è agganciarsi al treno del settimo posto?
"Darsi ora obiettivi è impensabile. Ora dobbiamo raggiungere quella davanti a noi e scalare piano piano. Domani bisogna vincere perché nelle ultime tre di campionato abbiamo fatto solo un punto".

Il tridente può essere già visto domani sera? Come sta Chiesa?
"È un'ipotesi che non ho ancora deciso. Abbiamo tanti giocatori che rientrano da diverso tempo di inattività, devo fare tante valutazioni. Chiesa sta bene, ha fatto una buona partita".

Pensa che questa squadra debba giocare le partite con orgoglio senza troppe riflessioni?
"Psicologicamente bisogna stare sempre bene, indipendentemente dalla situazione anomala, ma è un dato di fatto, bisogna solo lavorare per far sì che raggiungiamo chi è davanti a noi. Più ne raggiungiamo, più facciamo meglio e vinciamo le partite

Cosa c'è all'origine del salto di qualità di Fagioli?
"Lui è cresciuto molto. In un momento in cui mancavano tanti giocatori ho messo dentro i giovani che hanno dato risposte importanti. Fagioli ha fatto tante partite così come Miretti e tutti gli altri".

I giocatori saranno più stimolati dalle coppe secondo lei?
"Non si saprà. Io ai ragazzi ho detto che bisogna fare bene sul campo. Ora bisogna ributtarsi con la testa sul campionato, dobbiamo fare bene lì perché ci porta a far bene in coppa".

Dire che è uno scontro diretto è un modo per responsabilizzare la squadra?
"È un obiettivo, è diverso. La Salernitana ha due punti meno di noi e quindi è un obiettivo, la dodicesima non so quanto sia su ma dobbiamo prenderla. Ci permette di pensare un passo alla volta, e migliorare tutti i giorni in campo, in allenamento, sotto il piano offensivo e difensivo, è un nostro obiettivo".

A livello psicologico è riuscito a trasmettere ai giocatori il fatto che sia uno scontro diretto quello di domani?
"Il dato di fatto è che abbiamo 23 punti. Noi dobbiamo raggiungere i 40 punti che sono quelli della salvezza, mi viene da ridere ma è così. Il primo obiettivo è prendere chi ci sta davanti".

Un commento su Nicolussi Caviglia che ha raggiunto la Serie A?
"Nicolussi Caviglia è stato sfortunato, è un ragazzo caratteriale oltre che bravo a giocare a calcio. Sono molto contento, è una dimostrazione del fatto che la Juve ha giocato bene a livello del settore giovanile. Possibile che magari fra cinque anni questi giocatori facciano parte in pian stabile della Juventus. L'Under 23 è la vecchia Serie C, fa in modo che i giocatori abbiano un impatto importante. Molto diverso dalla Primavera, ecco perché va fatta una riforma".

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