Il Torino, domani alle 15, riceverà l'Udinese all'Olimpico. Out Nkoulou, Zaza e Parigini, si rivede Djidji. Davanti spazio a Belotti e Iago, con Millico che scalpitaVa bene la grinta, il pressing aggressivo e la grande fisicità della squadra. Va bene anche il pari della scorsa giornata a Ferrara contro la Spal, nonostante una sola occasione creata e la giornata favorevole nel calendario. Adesso, però, al Torino servono i gol, le giocate e, soprattutto, i tre punti. È vero che uno dei capisaldi di Mazzarri è la qualità della prestazione, indipendentemente dal risultato. Ma è altresì vero che, lasciarsi andare in questo momento senza provare ad alzare l'asticella, significherebbe vanificare tutto quello che di buono si è fatto fino ad oggi, e gettare al vento la possibilità di regalare ai tifosi la seconda qualificazione in Europa League in cinque anni. Oggi alle 15 l’avversario di turno sarà l’Udinese di Davide Nicola, ex di turno per aver indossato la maglia del Toro da giocatore in 35 apparizioni in serie B nella stagione 2005/2006, santificata dalla rete del 3-1 nella finale di ritorno dei play-off promozione contro il Mantova. Lui, protagonista di una pagina di storia granata, arriverà all’Olimpico Grande Torino assetato di punti. I friulani, infatti, sono invischiati nella lotta salvezza: 19 i punti in classifica, solamente due in più del Bologna terzultimo che se la vedrà domani all’ora di pranzo contro il Genoa al Dall’Ara. L’Udinese giocherà contro il Toro già consapevole del risultato dei felsinei, anche perché l’Empoli, a quota 18, ha giocato e perso contro la Lazio nell’anticipo di giovedì. Nel nuovo anno, i bianconeri friulani non hanno ancora conosciuto la vittoria: un punto solamente, conquistato nell’ultimo turno contro la Fiorentina, e due sconfitte contro Sampdoria e Parma in precedenza. Il mercato ha portato l’innesto di Okaka, che al Toro segnò un gol decisivo all’Olimpico con la maglia della Sampdoria nel marzo del 2014, ma l’attaccante ex Watford non sembra ancora al massimo della forma. Nicola, la settimana scorsa contro la Fiorentina, ha puntato sui “piccoletti” De Paul e Pussetto in attacco, e sembra orientato a confermarli anche nel match di domani. Davanti all’estremo difensore Musso, nel terzetto difensivo del 3-5-2 friulano dovrebbe esserci l’altro innesto di gennaio De Maio (in ballottaggio con Ter Avest), insieme con Trost-Ekong e l’olandese Nuytick. In mediana non ci sarà Berhami in cabina di regia, e Nicola potrebbe puntare su Mandragora centrale affiancato da Fofana e Opoku, che di mestiere farebbe il difensore. Sugli esterni Stryger Larsen, unico a giocare tutti i minuti in questo campionato fra i 22 che scenderanno in campo domani, e D’Alessandro. Ancora assente Sandro, prelevato dal Genoa e subito infortunato, così come i lungodegenti Barak e Samir. Statistiche alla mano, i friulani, con 18 reti, sono il terzultimo attacco della A; stessa posizione nella speciale classifica sui chilometri percorsi in campionato (105.679 contro i 106.153 del Toro quartultimo). Mazzarri, per la gara di domani, dovrà certamente fare a meno degli squalificati Zaza e Nkoulou, e dell’infortunato Parigini. In difesa confermati Izzo e Moretti, con il rientrante Djidji che si piazzerà al centro della retroguardia. De Silvestri e Aina esterni, fisicamente dotati per fronteggiare i dirimpettai bianconeri, con Meité, Rincon e Ansaldi in mediana. Baselli se la gioca con l’argentino per un posto dal primo minuto, ma sembra essere orientato a sedere in panchina all’inizio, anche per l'attitudine di Ansaldi di svariare sul fronte offensivo e dare man forte in fase propositiva sia a De Silvestri che ad Aina. In avanti scelte obbligate per WM, con Iago Falque (4 minuti nelle ultime due gare) in coppia con Belotti. Lo stesso tecnico granata ha posto l’accento sul lavoro sporco degli attaccanti in fase di pressing, criticato dai tifosi nelle settimane scorse, e ha preso le difese di Belotti. In panchina le alternative offensive saranno Damascan e Millico: se il moldavo sembra fuori dai radar di Mazzarri, che spesso lo ha mandato a giocare con la Primavera, Millico sembra pronto all’esordio fra i grandi che, magari, potrebbe avvenire già domani. Tutto dipenderà da come si evolverà la gara che, già alla vigilia, si presenta come molto fisica, a tratti “sporca” e ricca di agonista. Toccherà al Toro, e ai suoi giocatori, metterci quel pizzico di qualità in più per conquistare i 3 punti. Probabile Formazione (3-5-2): Sirigu; Izzo, Djidji, Moretti; De Silvestri, Meité, Rincon, Ansaldi (Baselli), Aina; Iago Falque, Belotti. All. Walter Mazzarri
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