Juventus-Napoli (ph. profilo facebook Juventus)
Serie A

Chirico ironizza: "L'ASL non farà giocare Juve-Napoli, in Campania funziona così"

Il giornalista di fede bianconera ha ironizzato sul match Juve-Napoli, che potrebbe rischiare di non essere giocato proprio come un anno fa

Davide Roberti
27.12.2021 11:39

Pungente ironia da parte del giornalista di fede juventina Marcello Chirico, che ha scritto parole provocatorie su ilbianconero.com. Chirico, tifoso della Juventus, ha parlato così in merito all'incombente Juventus-Napoli, il giorno della Befana: “Ci risiamo? L’impressione è proprio questa: che la stiano apparecchiando di nuovo. Chi? Le Asl partenopee. Come accadde il 4 ottobre 2020, pure stavolta il dubbio se Juventus–Napoli si possa regolarmente giocare o meno la sera della Befana ha iniziato a insinuarsi nella testa dei tifosi juventini. Come dar loro torto, alla luce di ciò che si sta verificando nelle ultime settimane in ambito sportivo proprio in Campania. Non solo nel calcio, ma anche nel basket: al primo tampone positivo, le squadre vengono bloccate dalle Asl. (…) I cattivi pensieri aumentano ripensando a quanto avvenne l’anno scorso, quando furono sufficienti appena 2 giocatori contagiati a sollecitare l’intervento delle Asl e stoppare il volo per Torino della squadra napoletana (…)".

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Continua così il giornalista Marcello Chirico: "Aggiungiamoci pure che, causa Coppa d’Africa, Spalletti dovrà fare a meno di Koulibaly, Osimhen, Anguissa e Ounas, e a questi bisogna aggiungere anche lo squalificato Mario Rui, davvero le possibilità che il Napoli non parta pure stavolta aumentano esponenzialmente. L’Asl potrebbe di nuovo fungere da 118 per l’emergenza, sfruttando come la scorsa volta il protocollo anti-covid, mai aggiornato dal Comitato Tecnico Scientifico ministeriale d’accordo con la Federazione. In teoria per far rinviare una partita servono almeno 8 casi di positività all’interno di una delle due rose, sempre  che però non intervenga un’istituzione sanitaria locale – appunto una Asl – a impedire la partenza di una squadra per motivi sanitari. Succederà pure stavolta?”.


 

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