Florentino Perez, presidente del Real Madrid
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Florentino Perez su Mbappè: "Su di lui pressioni politiche ed economiche: dal Qatar offerta sproporzionata e solo in Francia ti chiama il Presidente della Repubblica. Sulla Superlega..."

Le parole del Presidente del Real Madrid Florentino Perez sul mancato acquisto di Kylian Mbappè, seguito da anni e poi saltato per scelta del giocatore, e sul progetto Superlega

Filippo Rocchini
16.06.2022 11:03

Il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, è intervenuto ieri sera alla trasmissione El Chiringuito. Ecco un estratto delle dichiarazioni rilasciate riguardo al mancato ingaggio di Kylian Mbappe: "Il suo sogno era giocare nel Real Madrid. Avremmo voluto prenderlo lo scorso agosto e non lo hanno lasciato andar via. Ha continuato a dire che avrebbe voluto giocare nel Real Madrid e solo 15 giorni fa è cambiata la sua situazione. Da una parte per una pressione politica, dall'altra economica. Ci hanno detto che le cose erano cambiate. E se è così non c'è più bisogno di pensarci. Lo ha chiamato il presidente della Repubblica e questo colpisce un ragazzino. Anche se non ha molto senso che lo chiami il presidente della Francia, dato che può crescere in qualsiasi squadra. Zidane è venuto al Real Madrid, Benzema pure... Non so perché succedono queste cose. 

È cambiato tutto perché gli hanno offerto altro, gli hanno messo pressione ed è diventato un altro calciatore. Non c'è niente nel Real Madrid che possa stare al di sopra del club. È un gran calciatore, può guadagnare più di altri ma è uno sport collettivo e abbiamo alcuni valori e principi che non possiamo cambiare. Il Mbappé che doveva venire qui non è questo. Se è così preferisco che reti al PSG. Ti chiama il presidente della Francia, il sindaco di Parigi a chiederti di non andartene. E questo solo in Francia. Poi in Qatar ti offrono alcune cose che ti fanno diventare un po' matto, ti offrono un'influenza sotto l'aspetto sportivo sproporzionata per un giocatore..."

SUPERLEGA - Florentino Perez, ha poi ribadito con forza che il progetto Superlega è ancora in piedi: "Abbiamo portato la questione al Tribunale di Lussemburgo e a breve ci sarà un'udienza. Crediamo di avere il diritto a organizzare competizioni tra di noi. Ci rendiamo conto che la UEFA sia un monopolio, organizzatore, regolatore e giudice e che uno dei pilastri dell'Unione Europea è la concorrenza".

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