La Juventus di Massimiliano Allegri si ferma al pareggio all'Allianz Stadium di Torino. Dopo il rosso di Milik nel primo tempo, i bianconeri avevano trovato il vantaggio sui toscani grazie al gol di Vlahovic. Al 70 esimo minuto del match, Tommaso Baldanzi decide il pareggio e cosi Juventus-Empoli, finisce 1-1.

Il prossimo match che la Juventus affronterà sarà proprio con l'Inter il prossimo 4 febbraio alle ore 20:45 a San Siro.

Al termine del match, ecco le parole di Massimiliano Allegri.

Juventus-Empoli, i toscani fermano la Vecchia Signora

Massimiliano Allegri

Ecco le parole di Allegri a DAZN dopo Juventus-Empoli valida per la 22 esima giornata di Serie A:

La sensazione è che abbiate perso un'occasione. L'ingenuità di restare in 10 resta.
"La sensazione è che la squadra abbia fatto una buona partita, siamo rimasti in 10 dopo un quarto d'ora, non ci siamo disuniti, anzi abbiamo cercato di vincere questa partita, abbiamo avuto due situazioni favorevoli nel primo tempo, nel secondo tempo siamo andati subito in vantaggio, poi c'è stata un'altra palla dove Cambiaso è scivolato e poteva tirare a colpo sicuro, però questo è il calcio. Non puoi vincere tutte le partite, dispiace, i ragazzi hanno fatto una bella partita e diciamo che c'è stato l'imprevisto dell'espulsione che ci ha complicato un po' i piani. Comunque facciamoa cneh i complimenti all'Empoli che veniva da una bella vittoria col Monza e già nel primo quarto d'ora la partita era complicata".

Mancava un po' di pulizia tecnica all'inizio. Quella di Milik è stata un'ingenuità?
"non è questione di ingenuità, sono cose che capitano nel calcio, dispiace perchè comunque siamo rimasti in dieci, però Milik veniva da buone prestazioni in Coppa Italia e in campionato quando entrava. Oggi con un Empoli chiuso ci serviva un po' più di fisicità in area a chiudere un po' di cross. Così non è stato, ma siamo stati bravi perchè allunghiamo la serie positiva e perdere in casa ci avrebbe fatto molto più male".

Juventus, il punto di Allegri su Chiesa 

Come stanno Mckennie, Rabiot e Chiesa? C'è la partita con l'Inter...
"Stanno meglio, dovremmo averli a disposizione, ma non questione della partita con l'Inter, è questione che noi dobbiamo arrivare al 25-26 maggio nelle prime quattro posizioni. Noi trovarci in questa posizione, soprattutto all'inizio dell'anno nessuno se lo aspettava, quindi siamo molto contenti, per il lavoro che stiamo facendo, ma non è un pareggio che ci deve buttare giàù o togliere certezze. Nell'arco di un campionato tutte le partite è impossibile vincerle, poi se c'è qualcuno che le vince tutte vuol dire che è molto bravo".

Massimiliano Allegri si è poi diretto in conferenza stampa:

La sensazione è di aver perso un'occasione per allungare sull'Inter.
"La squadra ha fatto una buona partita. Siamo rimasti in dieci, ma abbiamo cercato di vincerla. Nel secondo tempo siamo andati in vantaggio, ma questo è il calcio. Dispiace, l'espulsione ci ha complicato i piani e facciamo i complimenti all'Empoli".

Quella di Milik è un'ingenuità?
"Son cose che capitano. Dispiace, ma Milik veniva da buona prestazioni e oggi ci serviva più fisicità. Allunghiamo la serie positiva e perdere in casa ci avrebbe fatto più male".

Come sta McKennie e gli infortunati, visto che domenica prossima c'è l'Inter?
"Stanno meglio. Non pensiamo all'Inter, ma ad arrivare al 26 tra le prime 4. Non è un pareggio che ci toglie certezze: non possiamo vincere sempre, se qualcuno lo farà sarà stato bravo".

Yildiz poteva entrare prima?
"Magari perdevamo la partita, col senno di poi si costruiscono le città fantasma. L'ho vista così: l'espulsione, 2 occasioni dopo l'1-0... fare un punto oggi è stato importante".

Miretti doveva dare più una mano a Vlahovic?
"Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio. Fabio è un giocatore più di palleggio e, una volta rimasti in 10, facevamo più fatica".

La rabbia di oggi può servire contro l'Inter?
"Partita bella, meravigliosa da giocare e con lo stadio pieno. Andremo lì per fare risultato, contro la squadra più forte del campionato e nettamente la favorita per lo scudetto".

Quanto sposta il risultato di Milano?
"Nel calcio bisogna giocare partita dopo partita. Oggi tutti pensavano a una vittoria facile e così non è stato. Gli imprevisti sono dietro l'angolo: oggi siamo rimasti in 10 e prima o poi doveva capitare".

Vlahovic è cresciuto in personalità?
"Sta crescendo e ora sta bene fisicamente. Ha trovato fiducia, si arrabbia meno e su questo deve continuare a lavorare. Anche oggi ha fatto una grande partita".

Kean resta?
"Non lo so. Ha ripreso ad allenarsi e in questi 3 giorni la società valuterà il da farsi".

La sua resta una Juve da paraocchi?
"Faccio sempre le battute, la mia livornesità dà fastidio. Noi a Livorno ci prendiamo in giro tutti, mi rendo conto che mi devo smettere. Mi scuso per aver toccato la sensibilità di qualcuno".

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