Massimo Brambati ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb nel pomeriggio di TMW Radio dei temi della Serie A.

L'ex calciatore si è soffermato sulla Lazio di Tudor, sul mercato della Juventus con Giuntoli che punta alla panchina con Motta e sull'Inter.

 

Lazio, Lotito ha detto che da Tudor si attende la scossa. Immobile ha fatto capire che vuole rimanere.


"Non è imputabile tutto a Immobile di questa stagione. Ci si aspetta tanto perché ha sempre dato tanto, è sempre stato quello che ha risolto i problemi. Il problema è che l'età pesa e ci sono anni in cui l'età pesa ancora di più. In più vorrei ricordare che questa Lazio si è privata di un giocatore importantissimo che non è mai stato sostituito, ossia Milinkovic-Savic. E' venuto a mancare anche a giocatori importanti come Immobile. Può capitare anche che a un giocatore importante come lui una stagione sottotono. Sono convinto che possa dare ancora tanto. Ma non so se vorrà darlo ancora alla Lazio. Quello che è successo quest'anno è stato duro. Bisogna capire se ha ancora voglia di spendere i suoi ultimi anni di carriera alla Lazio"

Cosa ne pensa Brambati delle parole di Elkann agli azionisti Juventus


"Si prende una bella responsabilità Giuntoli, ed è anche giusto. Ed è stato palesemente assente finora, anche se non per colpe solo sue. Credo che oggi abbia carta bianca per poter scegliere l'allenatore e si prende una bella responsabilità. Allegri non è più adatto alla Juve per diversi motivi, anche per motivazioni del tecnico. Attenzione poi dico, caro Giuntoli, se prendi Thiago Motta e pensi di aver risolto i problemi non è così. Alla Juve devi vincere, non puoi arrivare secondo o terzo. E' da un po' di anni che non si vince, devi farlo ora, almeno in Italia. Quindi attenzione alla scelta dell'allenatore. Non è detto che con Motta torni a vincere. Tutti dicono bel calcio, ma anche De Zerbi lo fa ed è nono in Premier. Lo fa anche Gilardino, o Palladino. Alla Juve devi vincere. Se prendi Thiago Motta e pensi di vincere...io prenderei un altro allenatore se voglio vincere, non lui".

Ma la questione Conte-Napoli? 

Antonio Conte
Antonio Conte


"Vediamo. Sarebbe la squadra ideale? Io credo che l'unico dubbio che potrebbe sussistere è la figura del presidente, che spesso è molto invadente nelle scelte tecniche. Trovo che la convivenza tra due persone così importanti debba trovare il giusto incastro. Ma vorrei sottolineare un aspetto: mi spiace che sia stata attaccata un'etichetta fasulla ad Antonio Conte sul fatto che lui ha bisogno di grandi giocatori, che bisogna spendere un sacco di soldi. Quando è arrivato all'Inter l'unico giocatore chiesto è stato Lukaku, arrivato a oltre 60 mln e poi rivenduto a 100. Gli altri giocatori sono stati preventivati dalla società, non chiesti da Conte. Alla fine del percorso Conte, tanti giocatori sono stati valutati ancora di più. Il lavoro di un allenatore si vede anche in questo. Il Milan per esempio ha speso 130 mln e ora ha l'obiettivo Europa League che a inizio stagione non c'era assolutamente, perché le ambizioni erano ben diverse".

E allora perché è andato via dall'Inter?
"E' andato via, spinto da Marotta che gli ha fatto vedere un progetto, che poi non è quello che è stato fatto. Forse a Marotta non stava bene Conte, che dettava la sua linea. La Juve se vuole tornare a vincere dovrebbe prendere Conte. Lui non tornerebbe? Ma stiamo scherzando!? Con la preparazione fisica e l'impatto mentale che ha sulla squadra, torni a vincere".

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