Moggi e Lapo Elkann - Twitter
Serie A

Moggi scrive a Lapo Elkann: “Calciopoli? Juve non mi difese. Tuo fratello forse partecipò alla farsa”

Attraverso le colonne di Libero, l‘ex dirigente bianconero si è rivolto così a Lapo Elkann

Francesco Rossi
08.06.2022 19:55

L’ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, si è rivolto nei confronti di Lapo Elkann attraverso le colonne di Libero, tornando a parlare di Calciopoli. Ecco le sue parole in merito a uno degli scandali più grandi che hanno travolto il nostro calcio: 

“Caro Lapo, le mie certezze sugli autori di questa farsa sono note e sempre rivolte verso chi ricevette i ringraziamenti di Blatter, presidente della Fifa di allora, per aver fatto ritirare il ricorso al Tar dalla Juve che, se mantenuto, avrebbe tenuto in serie A la società. Il pm dovette ricorrere al “reato a consumazione anticipata” per un qualcosa di mai commesso e neanche pensato. Si trattava di un magistrato con doti sovrumane che sapeva leggere nel pensiero della gente”.

CONDANNE - “C’era voglia di condannare, prova ne sia che lo stesso pm ricusò per due volte il Presidente di quel Tribunale solo perché aveva detto di procedere con processi più seri di quello. E di contro purtroppo c’era la voglia della Juve di non voler difendere i dirigenti. Il cda deliberò per il ritiro del ricorso col benestare dell’avv. Grande Stevens e del dr Gabetti, entrambi entrati in possesso delle chiavi della Famiglia a seguito delle morti quasi contemporanee dell’Avv. Agnelli, del dr Umberto Agnelli e dell’Avv Chiusano“. 

DUBBI SU JOHN ELKANN -  “Ammetto di aver avuto anche dei dubbi sulla partecipazione di John Elkann alla farsa, ma solo perché a quei tempi era un ragazzino da far crescere, che magari poteva esser venuto a conoscenza della volontà di ritirare il ricorso ma solo a cose fatte, certamente non in grado allora di dare ordini ai soggetti di cui sopra

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