Priorità allenatore. Questa la situazione in casa Milan con la stagione che si avvia alla conclusione. Quattro partite con poco significato sono ciò che rimangono a Pioli sulla panchina rossonera. Il tecnico milanista se ne andrà fra le critiche generali per una stagione sottotono, ma con tanti meriti: ha preso una squadra in difficoltà e l'ha condotta alla vittoria di uno scudetto e alle semifinali di Champions League. Come ogni storia d'amore, anche questa è però destinata ormai a finire. La società è alla ricerca di una nuova guida tecnica ormai da qualche settimana. Il giornalista Peppe Di Stefano ha parlato così della situazione attuale. 

Di Stefano sul cammino di Pioli con il Milan

Il Milan è ormai intenzionato a cambiare allenatore. Pioli però ha abituato i tifosi a standard piuttosto alti rispetto a solamente cinque anni fa. Ecco perché non sarà così facile sostituirlo secondo il giornalista:

E' una fase di profonda riflessione, la scelta del nuovo allenatore non può essere sbagliata perchè devono sostituire un allenatore che, al netto di tutte le critiche ricevute, ha portato in questi 4 anni e mezzo grandi risultati: oltre a valorizzare molti giocatore, Pioli ha riportato il Milan in Champions League, ha vinto uno scudetto, è arrivato in semifinale di Champions. Ci sono state anche delle note negative come i sei derby di fila persi, ma credo che la bilancia penda di più verso gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi.

Pioli
Pioli Milan (ph. Image-Sport)

Milan, Lopetegui si allontana: De Zerbi, Fonseca e Motta sulla lista

Dopo essere stato ad un passo dalla panchina rossonera, Lopetegui sembra sempre più lontano dal Milan. Le critiche dei tifosi hanno spinto Cardinale e Moncada su tutti a rivalutare la loro scelta. La situazione attuale secondo Di Stefano:

La scelta dell'allenatore non è solo una scelta tecnica, ma globale perchè è la prima volta che lo scelgono Cardinale, Ibrahimovic, Furlani e Moncada. Non sarà una decisione semplice. Le idee dovranno coincidere. I nomi sono i soliti: credo che Lopetegui sia quasi definitivamente sfumato, teniamo in alto Fonseca, teniamo De Zerbi anche se non ci sono ancora stati dei contatti tra le parti. Attenzione poi agli outsider: si parla, per esempio, di Van Bommel, che è rimasto molto legato a Ibrahimovic, di Thiago Motta, che però è più vicino alla Juventus che al Milan. Se poi usciranno altri nomi dal cilindro dei dirigenti del Milan lo vedremo 

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