Maldini racconta il tentativo di Guardiola per la squadra azzurra

Maldini ha rivelato che Guardiola era disposto a prendere un salario inferiore al precedente allenatore.

Paolo Maldini e Pep Guardiola discutono su una possibile collaborazione per la squadra azzurra
Paolo Maldini e Pep Guardiola discutono su una possibile collaborazione per la squadra azzurra

Paolo Maldini ha rivelato in un’intervista al “Corriere della Sera” che Pep Guardiola era disposto a prendere un salario inferiore al precedente allenatore per guidare la squadra azzurra. L’ex difensore del Milan ha spiegato che il tecnico del Manchester City aveva mostrato una forte predisposizione a prendere il ruolo, anche se le differenze con il presidente della federazione, Carlo Malagò, hanno reso impossibile il progetto. Maldini ha sottolineato che il tema del denaro non era il motivo principale che ha bloccato la collaborazione, ma piuttosto il disaccordo con la leadership della FIGC.

Guardiola e Maldini: un progetto ambizioso

Secondo quanto rivelato da Maldini, le conversazioni tra lui e Guardiola sono andate molto oltre un semplice colloquio iniziale. Il tecnico del Manchester City ha partecipato attivamente alla valutazione delle squadre giovanili, fino alla squadra nazionale, e ha persino iniziato a redigere le formazioni. Con Guardiola abbiamo studiato le squadre, dalla Sub-17 in su, ha spiegato Maldini. Il rapporto tra i due è stato molto profondo, tanto che il tecnico ha mostrato una grande disponibilità a prendere il lavoro, anche se con un salario inferiore al precedente allenatore.

Le ragioni del distacco di Maldini

Maldini ha spiegato che la sua decisione di lasciare la squadra azzurra è stata motivata da diversi fattori. Tra questi, il disaccordo con Malagò e la mancanza di autonomia nella gestione del progetto. Non c’erano più le condizioni di fiducia necessarie, ha affermato. Inoltre, l’ex giocatore ha rivelato di essere stanco dopo dieci anni di lavoro intensivo in Premier League e di aver subito un intervento per un problema alla schiena. La sua intenzione era di rilanciare il calcio italiano, ma le divergenze con la federazione hanno reso impossibile il piano.

Il caso di Andrea Pirlo, che è stato scelto come allenatore della squadra azzurra, ha suscitato polemiche. Maldini ha sottolineato che il tema della collaborazione con un’azienda russa era stato utilizzato come pretesto per bloccare la candidatura di Pirlo. Non c’erano impedimenti legali, ha chiarito Maldini, aggiungendo che Pirlo era disposto a interrompere la sua relazione con l’azienda per chiarire ogni dubbio. Tuttavia, la decisione di Malagò di non prendere in considerazione Pirlo ha messo fine al progetto di rinnovamento del calcio italiano.

La situazione ha creato un terremoto nel calcio italiano, con la figura di Maldini che ha sostenuto la sua posizione e la sua intransigenza. Se difendere la mia funzione e assumere le mie responsabilità significa essere intransigente, allora sono intransigente, ha concluso Maldini. Il suo discorso ha suscitato un dibattito su come gestire il futuro del calcio italiano, con Maldini che ha cercato di aprire una strada diversa da quella seguita finora.

Copyright © ilpallonegonfiato.it di proprietà di Magellano Tech S.r.l. - Via dei Due Macelli 60, 00187 Roma - ufficio@magellanotech.it
Privacy | Cookie Policy | Chi siamo | Redazione