Detenuta un’escort russa per l’omicidio di un ex ufficiale ucraino: “Ha agito su ordine di Kiev”
Una escort russa è stata arrestata per l’omicidio di un ex ufficiale ucraino, accusata di aver agito su ordine di Kiev.

Una escort russa è stata arrestata per l’omicidio di un ex ufficiale ucraino, accusata di aver agito su ordine di Kiev. L’episodio si è verificato a Sebastopol, in Crimea, dove un’esplosione ha causato la morte di Robert Shagueyev, ex ufficiale della Marina ucrainiana che aveva passato al servizio russo. L’omicidio è avvenuto in un tratto di scale e ha segnato un ulteriore episodio di tensione nella regione. La donna, Margarita Reut, 32 anni, è stata arrestata poco dopo l’attentato e accusata di terrorismo con risultato di omicidio. Potrebbe ricevere una condanna fino a 30 anni di carcere.
Un passato di conflitti e di cambi di fazione
Robert Shagueyev, il militare ucciso, aveva un passato complesso. Era stato comandante del sottomarino Zaporizhzhia, l’unico sottomarino della Marina ucrainiana quando la Russia occupò Crimea nel 2014. Dopo la guerra, si era trasferito al servizio russo e, secondo le accuse ucraine, aveva ricoperto il ruolo di subcomandante di una brigada di sottomarini della Flotta del Mar Nero. Tuttavia, queste accuse provengono dalle autorità e dai media russi e non sono state verificate indipendentemente.
La donna arrestata, Margarita Reut, aveva già avuto precedenti con le autorità. Nel luglio 2025 era stata arrestata dopo aver urlato in un treno una frase anti-russa, in seguito a un attacco con droni ucraini a Rostov. Era rimasta in carcere per due giorni e aveva ricevuto una multa per diffamazione dell’esercito russo. Ora si trova accusata di terrorismo e potrebbe essere condannata a una pena massima di 30 anni.
Le accuse russe e la versione ucraina
Secondo la versione russa, l’attentato sarebbe stato organizzato dai servizi segreti ucraini e la Reut avrebbe confessato di aver agito su ordine di Kiev. Tuttavia, queste dichiarazioni e accuse non sono state verificate da fonti indipendenti. La Reut, che viveva a Yaroslavl e Sochi, aveva viaggiato più volte in Crimea e aveva già avuto problemi con le autorità. Secondo i media russi, era previsto che lasciasse il paese dopo l’attentato. La situazione rimane controversa e le accuse sono basate principalmente sulla versione ucraina e russa. Non è stato possibile verificare indipendentemente le dichiarazioni della Reut o il legame con i servizi segreti ucraini. L’omicidio di Shagueyev rappresenta un ulteriore episodio di tensione in una regione già segnata da conflitti e cambi di fazione.
Un caso che alimenta le tensioni
La morte di Shagueyev e l’arresto della Reut hanno riacceso le tensioni in Crimea, un’area che ha visto numerose violenze e accuse reciproche tra le due nazioni. L’omicidio, avvenuto in un contesto di conflitto, ha suscitato reazioni forti da entrambe le parti. La Russia ha accusato i servizi segreti ucraini di aver organizzato l’attentato, mentre l’Ucraina non ha commentato direttamente l’episodio. La Reut, sebbene abbia confessato, non ha fornito dettagli su chi avesse dato l’ordine o su come fosse stato organizzato l’attentato. Le accuse di terrorismo e omicidio rimangono in fase di indagine e la sua posizione legale è ancora in sospeso. L’episodio rappresenta un ulteriore caso di conflitto tra le due nazioni e potrebbe influenzare ulteriormente le relazioni tra Russia e Ucraina.
