Italia-Montenegro, una sfida inedita con un passato controverso

Italia-Montenegro, una sfida inedita con un passato controverso

Squadre di pallavolo Italia e Montenegro si sfidano per la prima volta, con un passato controverso per coach Cakovic
Squadre di pallavolo Italia e Montenegro si sfidano per la prima volta, con un passato controverso per coach Cakovic

L’Italia affronterà il Montenegro per la prima volta nella storia del volley femminile, un incontro che si terrà oggi pomeriggio (22 agosto 2026) a Göteborg, in Svezia, nell’ambito dei Europei 2026. La sfida, pur essendo una novità assoluta, suscita emozioni particolari per due giocatrici azzurre: Alessia Orro e Paola Egonu, che hanno un brutto ricordo del tecnico montenegrino Joko Cakovic. L’Italia, campionesse olimpiche di Parigi 2024, torna in campo dopo aver battuto la Croazia per 3-0, mentre il Montenegro, pur essendo un paese relativamente nuovo (indipendenza nel 2006), non ha una tradizione pallavolistica di rilievo.

Un passato controverso con Cakovic

Joko Cakovic, attuale tecnico del Montenegro, ha un’esperienza conosciuta in Europa. Lui ha allenato la Serbia agli Europei U18 nel 2015, quando le squadre balcaniche si imposero per 3-0 nella fase a gironi, mentre l’Italia concluse il raggruppamento al terzo posto, non qualificandosi alle semifinali. Alessia Orro e Paola Egonu, allora giovanissime, ricordano bene quel periodo, che ha lasciato un segno indelebile. Sono passati undici anni, e ora le due giocatrici, oggi tra le migliori al mondo, affrontano il loro ex allenatore in un contesto completamente diverso.

Un incontro senza precedenti

Non esistono precedenti ufficiali tra l’Italia e il Montenegro nel volley femminile, anche se il paese balcanico ha una storia relativamente breve. L’indipendenza è stata proclamata il 3 giugno 2006, e la pallavolo non è uno sport di tradizione nazionale. Tuttavia, proprio nell’anno dell’indipendenza, l’Italia si è trovata a giocare contro la Serbia & Montenegro ai Mondiali, perdendo entrambi gli scontri diretti, tra cui la finale per il bronzo. Ora, dopo un lungo periodo di distanza, le azzurre tornano a confrontarsi con un avversario che, seppur non esperto, potrebbe rappresentare un test significativo.

Le azzurre, dopo aver regolato la Croazia con un margine di 3-0, si preparano a un match che potrebbe rivelarsi un banco di prova. Il Montenegro, pur non essendo una squadra di alto livello, ha dimostrato di poter competere con squadre più conosciute. L’Italia, però, ha la forza e l’esperienza per dominare, anche se il contesto è diverso rispetto a quanto accaduto in passato. La sfida di oggi non è solo un test tecnico, ma anche un momento di confronto tra passato e presente, tra ricordi e nuove sfide.

Il match, che si terrà alle ore 15.00, è uno degli eventi più attesi del torneo. Mentre le azzurre cercano di consolidare la loro posizione nel gruppo, il Montenegro si appresta a fare la sua prima apparizione in un contesto internazionale di alto livello. Per Orro e Egonu, però, il momento è anche un po’ più personale, visto che il loro ex allenatore, Joko Cakovic, tornerà a trovarsi di fronte a loro in un contesto completamente diverso. La sfida di oggi potrebbe diventare un punto di riferimento per il futuro delle due giocatrici, ma anche per l’evoluzione del volley femminile in un paese che, pur nuovo, cerca di farsi conoscere a livello internazionale.

La sfida di oggi potrebbe diventare un punto di riferimento per il futuro delle due giocatrici.
Il Montenegro, pur non essendo una squadra di alto livello, ha dimostrato di poter competere con squadre più conosciute.

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