Tebas: “Il Manchester City ha violato le regole e non ho mai smesso di difendere i principi”
Javier Tebas, presidente della Liga, commenta l’indagine su Manchester City e difende il controllo economico nel calcio.
Javier Tebas, presidente della Liga Nacional de Fútbol Profesional, ha commentato l’indagine finanziaria su Manchester City, sottolineando come le regole e la trasparenza siano fondamentali per la sostenibilità del calcio. L’indagine, resa pubblica da un hacker, ha rivelato 114 irregolarità finanziarie, con il club inglese accusato di violare le normative. Tebas ha espresso la sua posizione, ribadendo che il modello di finanziamento non deve essere distorto e che i principi di equità e sostenibilità devono essere rispettati.
Un precedente e una battaglia lunga anni
Il presidente della Liga ha ricordato come, nel 2017, avesse già denunciato il “doping finanziario” nel calcio europeo, indicando il Manchester City e il PSG come esempi di club che utilizzavano risorse esterne per competere. Le sue dichiarazioni, pubblicamente contestate dal club inglese, avevano suscitato critiche e disapprovazione. Non lo faccio per dire ‘ya lo advertí’, ma perché questa storia spiega bene una battaglia che porto avanti da anni. Il Manchester City aveva definito le sue affermazioni come “ill-informed” e “pure fiction”, e aveva annunciato di valutare azioni legali contro di lui. Tebas ha sottolineato che difendere questa posizione gli ha costato molte critiche e non pochi disagi, ma ha sempre mantenuto la sua convinzione. Non ho mai smesso di credere in un modello in cui tutti rispettino le stesse regole.
Le conseguenze e le sancioni
Secondo le informazioni resse pubbliche, la Premier League ha confermato 114 delle 115 irregolarità finanziarie imputate al Manchester City. L’organismo ha stabilito che il club non ha collaborato pienamente con l’indagine UEFA, portando a una sanzione economica ridotta a 10 milioni di euro. Tebas ha sottolineato che parte delle condotte è stata considerata prescritta, mentre altre non ha soddisfatto gli standard di prova richiesti. Il presidente della Liga ha ribadito che il controllo economico non è un capriccio, ma un elemento essenziale per la sostenibilità del calcio. La sostenibilità economica non è burocracia, ha sottolineato. “Siamo convinti che i club debbano competere con i mezzi che riescono a generare, non con risorse esterne non giustificate.” Tebas ha anche ricordato che, nonostante le critiche e i disagi, continua a pensare esattamente come nel 2017.
Il presidente ha ribadito che il modello di calcio che propone è basato su principi chiari: il successo deve dipendere dalla gestione e dalla capacità di generare risorse, non dal finanziamento esterno. Non sono contro nessun club specifico, ma difendo un sistema in cui tutti devono rispettare le stesse regole. Questo caso dimostra ancora una volta che il controllo economico, la trasparenza e le regole uguali per tutti sono indispensabili per la integrità e la sostenibilità del calcio.
