Ben Sulayem rassicura sui GP in Qatar e Abu Dhabi: “Non credo che il personale della FIA sia più importante di me e della mia famiglia”
Ben Sulayem rassicura sui GP in Qatar e Abu Dhabi, sottolineando la sicurezza e la preparazione della FIA.
Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha rassicurato il paddock e i tifosi sui Gran Premi in Qatar e Abu Dhabi, sottolineando che la sicurezza degli eventi è una priorità assoluta. “Ho i miei figli lì, vi sembra che li lascerei in pericolo?” ha chiesto, usando una domanda personale per rafforzare il messaggio. L’interesse per la continuità delle gare mediorientali è crescente, in un contesto internazionale in cui le garanzie sulla sicurezza degli eventi sportivi sono diventate sempre più incerte.
sicurezza e preparazione
La FIA ha previsto misure alternative per garantire lo svolgimento dei Gran Premi, anche in caso di limitazioni ai viaggi. “Dobbiamo essere preparati”, ha affermato Ben Sulayem, spiegando che la Federazione ha predisposto un gruppo alternativo di ufficiali di gara in caso di emergenze. Questo approccio mira a evitare che eventuali problemi logistici compromettano la regolarità delle competizioni. La situazione, tuttavia, rimane delicata, con le tensioni legate al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran che influenzano l’incertezza.
La FIA non si ferma di fronte a rischi, ma si prepara a ogni evenienza.
Ben Sulayem ha anche sottolineato la differenza tra la realtà e la rappresentazione mediatica. “Leggiamo le notizie e guardiamo la televisione, ma nella realtà non viviamo affatto quella situazione”, ha detto, mettendo in contrasto la percezione esterna con la situazione reale. La sua posizione si basa sulla valutazione diretta delle condizioni locali, in contrasto con una visione della crisi che considera distante dall’esperienza quotidiana di chi si trova nella regione. Nonostante le rassicurazioni personali, Ben Sulayem ha chiarito che non si tratta di una garanzia assoluta sull’evoluzione del conflitto. “Le condizioni potrebbero cambiare”, ha aggiunto, sottolineando che la FIA deve affrontare la situazione con buon senso. La sua dichiarazione punta a rassicurare il paddock e a scongiurare nuove speculazioni sul destino delle ultime gare mediorientali del calendario.
un’alternativa per il futuro
La FIA intende mantenere aperta la prospettiva di disputare regolarmente i Gran Premi in Qatar e ad Abu Dhabi, pur dovendo fare i conti con rischi e possibili imprevisti. A Riad, per esempio, il torneo di tennis Six Kings Slam è stato riprogrammato per la fine di dicembre, dimostrando quanto sia difficile separare l’attività agonistica dagli sviluppi geopolitici. La prudenza, però, non manca del tutto, e la Federazione sta predisponendo misure alternative per evitare che eventuali limitazioni ai viaggi compromettano lo svolgimento dei Gran Premi.
La sicurezza dei familiari è un elemento chiave nella decisione di proseguire.
Ben Sulayem ha anche sottolineato l’importanza della sua famiglia, mettendo sullo stesso piano la sua incolumità e quella dei familiari rispetto alle responsabilità della Federazione. “Non credo che il personale della FIA sia più importante, ai miei occhi, di me stesso e della mia famiglia”, ha detto, rafforzando il messaggio di sicurezza e di continuità per i prossimi eventi. La sua posizione rappresenta un tentativo di equilibrio tra rassicurazione e prudenza, in un contesto in cui la sicurezza è una priorità imprescindibile.
