Marco Materazzi è stato intervistato da Gianluca Gazzoli lo scorso 16 maggio e ha rivelato alcuni aneddoti importanti della sua lunga carriera. L’ex nerazzurro ha analizzato il suo rapporto con Zlatan Ibrahimovic, attaccante con il quale ha condiviso lo spogliatoio nell’Inter. Ecco un estratto delle sue parole sue dichiarazioni: 

Strategia per intimidire? No. Io se le davo si litigava. Samuel, il mio idolo, te le dava e se gli dicevi qualcosa non ti rispondeva. Io sbagliavo magari a discutere, quello sì. Se ho esagerato? No, quello che è fatto è fatto, non rinnego il passato". 

Ibrahimovic? Non c'è antipatia da parte mia, lui la butta lì ogni tanto, è successo anche quando è tornato al Milan. A lui piace attaccare l'idolo degli interisti. Non c'è nessun rancore da parte mia. Le frecciatine? Ci sta. La Champions e il Mondiale non li vincerà mai, parliamo di vincere scudetti con Juve, Psg, Milan e il Barcellona... Sono tutti buoni, lui ha fatto questo. Lui è un fenomeno, è un campione, ma non è il più forte come si sente. Ha creato un brand, ma non è il più forte. Lui, come me, è orgoglioso del percorso e da dove viene. Tanto di cappello per ciò che ha fatto, poi madrenatura gli ha dato un fisico e due piedi incredibili. Nei campionati lui è un fenomeno. Il suo addio? Lui è un irrequieto. Io ho perso lo scudetto il primo anno e sono rimasto all'Inter, poi sono stato premiato. Ora si è un po' calmato, è l'idolo dei tifoso milanisti e sta bene a Milano". 

All’ex Inter è stato domandato se è ancora in contatto con Ibrahimovic:  

"Non ho contatti con lui e non ci tengo neanche, ognuno per la sua strada". 

 

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