Michael Fabbri arbitro di Roma-Parma (ph. zimbio)

FIORENTINA - CAGLIARI (0-0): Arbitro Manganiello di Pinerolo (Ranghetti . Colarossi), IV° Abbattista, VAR: Pairetto, AVAR: Manganelli.

Dopo la vittoria al Tardini di Parma, i viola non si ripetono in casa. Adesso 3 punti mancano al Franchi da 6 mesi.

Fiorentina che tenta di fare la gara, ma Cagliari pericolosissimo in contropiede e addirittura Dragowski salva la propria porta in diverse occasioni. I sardi vanno anche in gol al 5’ con l’ex Simeone ma Colarossi vede bene per questioni di centimetri l’argentino è al di là della linea difensiva. Il VAR conferma la decisione dell’assistente.

L’arbitro di Pinerolo non ha difficoltà a dirigere una gara piuttosto corretta da entrambe le parti.

GENOA - NAPOLI (1-2): Arbitro Mariani di Aprilia (Baccini - Santoro), IV° Piccinini, VAR: Calvarese, AVAR: Paganessi.

Il Napoli non fa sconti al Genoa di Nicola e senza problemi domina la gara.

Mariani non ha difficoltà e la sola ammonizione di Goldaniga la dice tutta sull’andamento della partita.

Un solo episodio da rilevare all’11’. Rete annullata al Napoli  con Elmas che supera Perin dopo una serie di rimpalli in area ligure. La segnatura non è stata convalidata non per offside, ma per un INVOLONTARIO “fallo” di mano del difensore greco Manolas prima che il pallone giungesse allo stesso Elmas. Calvarese al VAR fa annullare la rete al direttore di gara. Giusta???? Sapete come la penso in merito.

Genoa che occupa il terzultimo posto in classifica, quindi in piena zona retrocessione ma ancora mancano 7 giornate e può sperare.

Napoli che tiene la sua Europa con il Milan a soli 2 punti.

ATALANTA - SAMPDORIA (2-0): Giua di Olbia (Bindoni - Villa), IV° Maggioni, VAR: Nasca, AVAR: Galetto.

Partita non facile della Dea al Gewiss Stadium di Bergamo contro una Sampdoria ostica e pericolosa. Liguri che non meritavano la sconfitta, ma la differenza la fanno sempre le reti. Solo nella seconda parte del secondo tempo i nerazzurri trovano le marcature vincenti con Toloi al 75’ di testa in occasione di un corner e con l’ex Muriel nel finale all’85’ con un tiro dal limite dell’area che supera Audero.

L’Atalanta con la 9^ vittoria consecutiva in campionato, consolida la sua “Champions League”, mentre i blucerchiati non sono ancora tranquilli nella zona bassa della classifica.

Da sottolineare l’espulsione dalla panchina del tecnico ligure Ranieri da parte di Giua per proteste al 66’. Il blucerchiato nel  giro di 3’ minuti prende due gialli dall’arbitro sardo. Episodio al quanto inconsueto per il mister romano, persona conosciuta per ka sua flemma e sportività, ma evidentemente qualcosa non è stata di suo gradimento.

Giua non è la massima espressione arbitrale, come tanti in questa serie A, e anche in questa gara ha dimostrato sul lato disciplinare troppe lacune in una contesa abbastanza sportiva.

Francesco Fourneau arbitro di Bologna-Sassuolo (ph. zimbio)

BOLOGNA - SASSUOLO (1-2): Arbitro Fourneau di Roma 1 (Preti - Avalos), IV° Volpi, VAR: Pasqua, AVAR: Di Vuolo.

Gran bel Sassuolo visto al Dall’Ara, ma parliamo di una delle squadre più in forma in questa ripresa del campionato post covid. La squadra di De Zerbi fa sua la gara meritatamente e scavalca i felsinei in classifica. Bologna che non si ripete dopo la vittoria strepitosa contro l’Inter. I rossoblù sono apparsi stanchi e privi di idee, con una difesa vacillante ad ogni affondo dei neroverdi.

Le reti di Berardi al 47’ e dello slovacco Haraslin al 57’, fanno si che i ragazzi di De Zerbi rifilino la terza vittoria consecutiva. Il Bologna nel finale tenta di recuperare la gara dopo la rete del solito Barrow ma è troppo tardi.

Espulso all’82’ Mihajlovic per le eccessive proteste verso arbitro e il 4° uomo. In un stadio senza pubblico sugli spalti, è troppo facile udire….tutto.

L’arbitro romano non è dispiaciuto e in campo ha diretto bene una gara che nel finale è diventata nervosa.

ROMA - PARMA (2-1): Arbitro Fabbri di Ravenna (Liberti - Gori), IV° Pezzuto, VAR: Mazzoleni, AVAR: Del Giovane.

Apro con un appunto sul direttore di gara: purtroppo spesso è “assente” nelle fasi cruciali della gara, un arbitro che non si assumere delle responsabilità e il VAR lo condiziona sicuramente. Anche ieri al 7’ in occasione del fallo di Cristante in piena area giallorossa su Cornelius lanciato a rete, ha bisogno dell’ausilio del VAR con Mazzoleni dietro il monitor per assegnare il penalty ai ducali. Ci vogliono 2’ minuti per comprendere all’on field review l’entità del fallo e decretare il sacrosanto rigore. Ammonizione del difensore? Io vedo un altro colore del cartellino. Dagli undici metri realizza Kucka che spiazza l’estremo difensore romanista.

Roma che dopo il gol incassato si scuote e comincia a creare diversi pericoli a Sepe, fino a trovare il pareggio con l’armeno Mkhitaryan e il sorpasso con Veretout al 57’ con un gran tiro dalla distanza.

73’: il Parma reclama un calcio di rigore per un fallo di mano di Mancini in area romanista. Punizione dalla trequarti parmense, al centro dell’area si contrastano Kucka e Mancini e il pallone termina sul gomito del difensore. Mazzoleni richiama Fabbri che anche questa volta va alla revisione e non assegna il tiro dagli undici metri. A mio modo di vedere fa bene, Kucka con il dorso spinge involontariamente il braccio di Mancini spingendolo verso la sfera.

77’: Gervinho realizza ma Gori segnala l’irregolarità della sua posizione e giustamente la rete non viene convalidata.

Roma che col Napoli in questo momento è in Europa, ma il Milan e lì in agguato. Parma che invece esce fuori dalla lotta europea.

TORINO - BRESCIA (3-1): Arbitro Doveri di Roma 1 (Giallatini - Rocca), IV° Ghersini, VAR: Massa, AVAR: Di Iorio.

Il Toro comincia a respirare un’aria meno pesante dopo questa vittoria, ma che brutto inizio contro i lombardi sotto per 0 a 1 al 21’ dopo la realizzazione di Torregrossa che porta in vantaggio il Brescia.

Al 4’ minuto i padroni di casa erano passati in vantaggio con Belotti, ma Giallatini assistente nr. 1, segnala l’offside.

Solo nella ripresa i granata riescono ad agguantare le rondinelle e poi superarle con Verdi, Belotti e il tris di Zaza.

Doveri dirige da par suo, come ha fatto fino adesso in questa stagione senza problemi.

Per il Brescia si allontanano la speranze per rimanere nella massima serie.

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