Nell’ultima giornata di A ancora polemiche. In Udinese-Bologna, Massa assegna un rigore generoso ai friulani, a Ferrara annullato un gol assurdo alla SpalIn questa giornata si omaggia lo sfortunato calciatore della Fiorentina Davide Astori scomparso prematuramente il 4 marzo dello scorso anno durante il ritiro pre partita a Udine tra i friulani e i viola. Astori fu trovato privo di vita nella sua camera d’albergo per un arresto cardiaco. Viene ricordato al 13' minuto come il numero che portava nella sua maglia. CAGLIARI - INTER (2-1): Arbitro Banti di Livorno (Costanzo – Manganelli), IV° Fourneau, VAR: Doveri, AVAR: Vivenzi. Un bel Cagliari fa sua l’intera posta in palio contro i nerazzurri che ritornano ad essere una squadra senza “volto”. Ottima l’intesa tra Banti e il VAR Doveri che in “silent check” non hanno avuto problemi a valutare sia il tocco involontario di Asamoah in area milanese sia il netto calcio di rigore subito decretato da Banti per un fallo di Skriniar su Despodov. Barella per il Cagliari non realizza il meritato 3 a 1. EMPOLI – PARMA (3-3): Arbitro Di Bello di Brindisi (Tasso – Marrazzo), IV° Pezzuto, VAR: Maresca, AVAR: Liberti. Gara spettacolare al Castellani di Empoli. Parma tre volte in vantaggio e altrettante volte raggiunto dai toscani che alla fine raggiungono un giusto pareggio. Ottima intesa tra Di Bello e Maresca nelle occasioni valutate al VAR e in silent check. MILAN - SASSUOLO (1-0): Arbitro Valeri di Roma 2 (Tolfo – Caliari), IV° Volpi, VAR: Fabbri, AVAR: Valeriani. Un solo episodio degno di nota al 64’: Consigli, fuori dalla propria area di rigore, tenta di intercettare di testa il pallone ma il rimbalzo lo supera, Piatek in agguato lo anticipa e si invola verso la porta. Al portiere emiliano non rimane altro che commettere fallo sul polacco e Valeri, nonostante venga richiamato da Fabbri alla visione, rimane fermo sulla sua prima decisione che condivido: calcio di punizione dal limite dell’area ed espulsione del portiere. LAZIO – ROMA (3-0): Arbitro Mazzoleni di Bergamo (Vuoto – Paganessi), IV° Chiffi, VAR: Calvarese, AVAR: Peretti. Giallorossi con la testa ad Oporto per il ritorno di Champions? Non credo, il derby è il derby e va giocato ma in campo c’è stata solo Lazio che domina la Roma (nervosa) in lungo e in largo. Un 3 a 0 senza attenuanti. 72’: bravo Mazzoleni a vedere il rigore per i biancocelesti. Fazio stende in area il lanciato Correa e penalty realizzato da Immobile. Nel finale, nel giro di un minuto, si fa espellere il romanista Kolarov per doppia ammonizione: la prima per proteste e subito dopo per fallo su Immobile. TORINO – CHIEVO (3-0): Arbitro La Penna di Roma 1 (Rocca - Longo), IV° Ros, VAR: Giacomelli, AVAR: Di Iorio. Solo a 15 minuti dal termine il Toro riesce a scalfire la difesa del Chievo che aveva disputato una buona gara fino a quel momento. Nulla da evidenziare. UDINESE – BOLOGNA (2-1): Arbitro Massa di Imperia (Di Liberatore – Carbone), IV° Giua, VAR: Pairetto, AVAR: Bindoni. 25’: ingenuità di Poli nei pressi della propria area di rigore che si fa soffiare il pallone da Pussetto che entra in area felsinea, lo stesso Poli sembra trattenere l’avversario che cade a terra. Per Massa non ci sono dubbi ad assegnare il penalty ammonendo Poli. Sinceramente sembra un rigore troppo benevolo.GENOA - FROSINONE (0-0): Arbitro Mariani di Aprilia (Gori – Prenna), IV° Serra, VAR: Nasca, AVAR: Posado. Nulla da evidenziare in una gara che i ciociari giocano in inferiorità numerica dal 34’ del primo tempo per la giusta espulsione di Cassata per doppia ammonizione. Il Frosinone porta a casa un punto che fa classifica. SPAL – SAMPDORIA (1-2): Arbitro Pasqua di Tivoli (Santoro – Alassio), IV° Abbattista, VAR: Manganiello, AVAR: Lo Cicero. Quagliarella show al Mazza di Ferrara e cervellotica decisione al VAR da parte di Manganiello insieme al direttore di gara Pasqua per un’assurda e fantascientifica valutazione sul gol di Floccari al 60’ che poteva riaprire la gara. Il pubblico sugli spalti abbandona lo stadio per protesta e sinceramente non li condanno. Sembra e dico sembra che Petagna disturbi un difensore della Sampdoria da una millimetrica posizione di offside ma le immagini dicono tutt’altro. ATALANTA - FIORENTINA (3-1): Arbitro Guida di Torre Annunziata (Galetto - Fiorito), IV° Sacchi, VAR: Orsato, AVAR: Mondin. A quattro giorni dalla splendida semifinale di andata di Coppa Italia al “Franchi” di Firenze, Atalanta e Fiorentina si ritrovano per dare ancora spettacolo ma questa volta non basta il vantaggio viola con Muriel a fermare una strepitosa “Dea” in rimonta. Nessun episodio di rilievo. NAPOLI – JUVENTUS (1-2): Arbitro Rocchi di Firenze (Tonolini – Tegoni), IV° Piccinini, VAR: Irrati, AVAR: Schenone. Gara decisa al 25’ con l’espulsione per fallo da ultimo uomo del portiere del Napoli Meret che si getta su Ronaldo lanciato a rete dopo un disimpegno errato di Malcuit. Anche se le immagini non rendono quasi giustizia dell’intervento, la vigoria e l’imperizia del portiere sono da espulsione e bene vede Rocchi. Sul susseguente calcio di punizione Pjanic mette in rete. 47’: fallo di mano ingenuo di Pjanic a metà campo che interrompe un’azione d’attacco napoletana con Rocchi che è costretto ad ammonirlo per la seconda volta.  Il direttore di gara fiorentino ci mette del suo “regalando” un calcio di rigore al Napoli. Irrati, con un silent check richiama Rocchi, lo stesso direttore di gara va al review. Dalle immagini si evidenziano due situazioni: la distanza ravvicinata in primis tra Fabian Ruiz e Alex Sandro, inoltre il pallone prima colpisce il petto di Alex Sandro e poi termina sul braccio destro del difensore. Nonostante tutto Rocchi ammonisce il bianconero ed assegna il penalty. Una legge del calcio raramente sbaglia: “rigore che non c’è spesso si sbaglia” ed è quello che accade anche ad Insigne colpendo il palo. Voglio aprire una parentesi per quanto riguarda i tocchi di mano commessi in area di rigore: purtroppo in seno all’IFAB ci sono geni del calcio. Infine, manca il secondo giallo (o rosso) a Koulibaly all’88’ per un calcione a Dybala,ma Rocchi sorvola.
Calciomercato Bologna, due difensori sul taccuino di Sabatini
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