Il caso Acerbi-Juan Jesus continua a tenere banco nella cronaca sportiva italiana. L'evento è accaduto domenica sera durante Inter-Napoli, quando il difensore nerazzurro avrebbe insultato in maniera razzista il brasiliano degli azzurri. Il giornalista e direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni ha commentato l'episodio con un editoriale sul proprio giornale.

Zazzaroni

Zazzaroni avverte Juan Jesus: “Io perdonerei Acerbi, ha capito l'errore”

Così si è espresso Zazzaroni sul CorSport: “Cosa fareste voi se foste al posto di Juan Jesus? Premetto che sono totalmente dalla sua parte – non potrebbe essere diversamente –, sono anche convinto che Acerbi quella parola l’abbia pronunciata, tuttavia, se mi fosse chiesto di sostituirmi al difensore del Napoli, per la seconda volta perdonerei il collega. Non si tratterebbe in realtà di un perdono vero e proprio, ma di un atto di clemenza nei confronti di un collega che ha sbagliato di brutto e capito l’errore”.

Zazzaroni difende Acerbi: “Non ripeterà l'errore. Juan Jesus non deve passare per diffamatore o bugiardo”

Che non ripeterà, e non solo per quello che sta vivendo in questi giorni. Inoltre - ha aggiunto il direttore del CorSport - se il giudice decidesse di evitare la squalifica per mancanza di prove, non tollererei mai di passare per bugiardo o addirittura diffamatore. Acerbi ha trentasei anni, non è più un ragazzino, ed è una persona intelligente e matura. Non merita di chiudere la carriera con una squalifica di questa portata e con questa motivazione: sono sicuro che in futuro farà qualcosa per evitare che altri calciatori o tifosi portino elementi di razzismo negli stadi e fuori. Il perdono - dice Paul Boese - non cambia il passato ma allarga il futuro”.

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