Terremoto Juve, Bosco: "L'acrimonia con la quale viene giudicata a tutti i livelli è diventata oscena. Una caccia alle streghe"
Serie A

Terremoto Juve, Bosco: "L'acrimonia con la quale viene giudicata a tutti i livelli è diventata oscena. Una caccia alle streghe"

Il giornalista di fede Juventus ha rilasciato il seguente commento sulla situazione dei bianconeri in campionato e sulle continue 'colpe' addossate alla società per il tema plusvalenze

Ludovica Carlucci
07.01.2023 13:10

Attraverso le colonne di TuttoJuve, il giornalista di fede Juventus, Andrea Bosco, ha pubblicato un editoriale soffermandosi sull'attuale situazione bianconera relativa sia al campionato che al coinvolgimento della società nel tema plusvalenze. Ecco un passaggio del suo editoriale: “Non mi piace come gioca la Juventus di Allegri. Ha tanti infortunati, tanti ragazzini alla prima vera esperienza in un top club, ma potrebbe giocare meglio. Tuttavia, reputo che in questo momento, di grande pressione (sul campo e soprattutto fuori dal campo) Max Allegri sia  per la Juve il miglior allenatore possibile. Nessuno sa cavare “sangue dal muro“ come il livornese. Detto questo,  l'acrimonia con la quale la Juventus viene giudicata a tutti i livelli è diventata oscena. Una caccia alle streghe. La Juventus storicamente non sa difendersi: quasi che farlo sia un atto “volgare“. E non parlo dei miserizzi che  spargono fango per professione e il cui astio ha radici “pelose“. Parlo della “Gazzetta dello Sport“ e del “Corriere dello Sport“. Dei loro moviolisti. Che neppure davanti all'evidenza si “arrendono. Hanno espresso dubbi sui due gol annullati alla Cremonese. Li insinuano, i dubbi”.

Bosco ha poi aggiunto: "Non si vincono sette gare di fila per sola  fortuna. Si potrà arricciare il naso per il “cortissimo muso“. Ma nessuna squadra al mondo può concedere contemporaneamente gente come Alex Sandro, Bonucci, Di Maria, Pogba, Vlahovic senza risentirne. Per fortuna Chiesa  (al rientro ) ha fatto 45 minuti di discreta fattura. Quanto a Paredes:  grazie per la visita e buon viaggio di ritorno a Parigi. La Juve difficilmente potrà recuperare  lo svantaggio che ora è di sette punti dal Napoli (un numero, un destino?)  ma se vincerà contro l' Udinese e dovesse mai fare il colpo gobbo al “Maradona“, allora non solo il campionato si riaprirebbe. Allora  ci sarebbe da divertirsi. Finisse la stagione al terzo posto, magari in finale (non dico vincendola) di Europa League  e incamerando la Coppa Italia, Allegri avrebbe fatto un capolavoro: a prescindere. Mai dimenticare gli alisei che si addenseranno sulla Juve tra qualche settimana. E' lì  che Madama dovrà tirare fuori gli attributi".

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