Le parole di Ettore Messina al Pallone Gonfiato Day by Day e al Foglio. Il coach di Milano ha parlato di ripartenza, di mercato e del Covid

“Abbiamo un compito, che è quello di aiutare i club in difficoltà. E se passo per "porelliano" a dire questo, beh il mio scrupolo sta nel fatto che temo che l'Avvocato si rivolti nella tomba". Scherza Ettore Messina durante lo Sport Day by Day di Telesanterno, e sorride quando è costretto ad annunciare che "no, non sarò a Ferragosto con Lele Spisani alla Virtus Tennis, come da tradizione, perché spero proprio che in quel momento io e la mia squadra saremo in preparazione verso la Supercoppa. Dovessi essere a Bologna, significherebbe che qualcosa sta ri-andando storto. E non ci vorrebbe, chiaro".

E al Foglio ha dichiarato: "Dobbiamo cercare di partire prima che si può, come fa Eurolega, appena si potrà metteremo il pubblico ma non si può pensare di attendere troppo, non possiamo restare per mesi senza pallacanestro. Tra l'altro l'NBA parte a dicembre, e noi dobbiamo sfruttare i mesi senza gli yankee in tv, è tutto spazio che ci viene regalato e che dobbiamo sapere utilizzare".

Il mercato, tema caldo, al colpo Moretti jr. si risponde con la mossa Alibegovic j., quasi una mossa - ritardata - da March Madness. "Facendo l'Eurolega non possiamo pensare ad una squadra marcatamente italiana perchè ancora i giovani per questo livello non ci sono. Però abbiamo il dovere di seguire ragazzi particolarmente interessanti. E Davide potrà aiutarci, specialmente in campionato. Il suo contributo in Eurolega credo che non lo possa prevedere nessuno. Sarà necessario un periodo di adattamento e neppure il suo allenatore del college potrebbe sapere quanto potrà essere utile perchè il livello di fisicità dell'Eurolega è secondo solamente alla NBA. Quella di Amar mi sembra una normale vicenda di mercato. Noi gli abbiamo fatto la nostra offerta, evidentemente lui e la sua famiglia hanno ritenuto migliore quella della Virtus e ha giustamente preferito andare lì". Ecco, quella sottolineatura sulla sua famiglia io l'ho notata, quasi come un viatico alle idee che tanti hanno maturato su un Pavani vincente, vieppiù, nello scacchiere della F contro una tenaglia e un tavolo apparechiato che è stato "sgomberato" in una notte. 

Ancora basket giocato. "Noi siamo stati molto discontinui, con momenti di alto livello, specie in Eurolega, con ottime partite come con Panathinaikos, Barcellona e Fenerbahce. Nello stesso tempo abbiamo giocato partite anonime che ci sono costate molto. La stessa cosa in campionato. Se vuoi competere nella fase finale meglio arrivarci in posizione favorevole. Ci stavamo mettendo in buon equilibrio e mi sarebbe piaciuto giocare i play off. Il PalaDozza vuoto? E' una situazione contingente. Ora è necessario trovare contenitori capienti. Anche noi al Forum che ne tiene 12.000 forse potremmo arivare alla metà. Le bolognesi hanno pensato ad avere almeno quei 5-6000 abbonati e poter contare su quegli incassi che sono così importanti per la pallacanestro. Per quanto riguarda il Forum prima ci hanno parlato di una proporzione di 1/3, poi della metà. Quando le regole saranno chiare potremo capire quale sarà anche il nostro pubblico. Problema solo del basket o dello sport, ma di tutta la società. E' lo stesso discorso iniziato nel 2008 con la prima crisi economica. Dobbiamo trovare la soluzione come Paese. E' presto per definire un format per la Serie A. Posso però testimoniare che c'è serietà e un grandissimo senso di responsabilità da parte delle squadre in difficoltà su cosa è meglio fare per non dover trovare soluzioni peggiori tra cinque o sei mesi. Il semplice fatto che qualcuno stia pensando di ricollocarsi in A2 per ripartire, ammettendo la difficoltà nel raccogliere le risorse, è segno di enome dignità. Senza dimenticare che squadre come Treviso o la Fortitudo sono passate per la A2 con stagioni vincenti che le hanno rlanciate nel grande basket. Il riconoscimento alle V nere da parte di Bertomeu, che le vede come serie pretendenti alla prossima Eurolega, mi sembra una presa di coscienza di quanto di buono ha fatto la Virtus sia a livello societario che tecnico in questi due anni. Ma il complimento va esteso a tutto il basket italiano. Se non ci fosse stata la Segafredo avrebbe potuto essere Venezia. Speriamo si possa presto concretizzare". Vi siete fermati troppo presto? " Il calcio riprenderà verso fine giugno. Se il nostro sport fosse ripartito si sarebbe dovuto giocare a luglio e ad agosto in palazzetti senza aria condizionata e senza avere la certezza delle squadre che avrebbero potuto giocare"

Infine, il Messina "politico". Tre pillole: "E' difficile parlare con persone che non sono state a Milano e in Lombardia in questi mesi. Perchè non c'è la percezione di cosa è successo. Una città e un'intera regione prostrate per quanto abbiamo vissuto. Quando è stato fermato il campionato non si riusciva neppure ad intravvedere una soluzione medica al virus. In quel momento a molte persone sensate giocare a pallacanestro sembrava davvero una cosa difficile. Ed ora, a fine maggio, ci stiamo ancora allenando a coppie, su due canestri, con i guanti e la mascherina. Senza pensare che in Lombardia, dove ci sono la grande maggioranza di squadre che giocano a pallacanestro, la situazione, pur in miglioramento, non è ancora risolta tanto che ci sono dubbi anche per gli spostamenti tra regioni". "Non ho dato la mia preferenza per il Movimento Cinque Stelle di cui Conte è una espressione. Ma ha dimostrato una inaspettata leadeship. Nel momento peggiore è stato capace di parlare al Paese riuscendo ad ottenere solidarietà nazionale. La difficoltà è venuta quando, dopo aver fermato il problema dal punto di vista medico, è scoppiata la crisi economica. La gestione è difficilissima per le relazioni tra i diversi paesi della comunità europea e, all'interno, le opposizioni di Salvini, Meloni e Renzi. E' una posizione dove, come capo del Governo, non si può vincere mai. Secondo me ha affrontato l'emergenza con dignità e sufficiente leadeship. Poi cosa succederà ora è difficile dirlo". Quanto capitato a Minneapolis è uno dei più grandi problemi degli Stati Uniti ed irrisolvibile. Per una persona di colore la percentuale di essere fermato dalla polizia ed avere problemi è quattro volte superiore a quella di una persona bianca. Indipendentemente da dove vieni, chi sei o cosa hai fatto. Il solo fatto di avere un colore diverso ti espone ad un rischio molto maggiore a causa di una prevenzione evidente. Questi problemi non sono facilmente risolvibili soprattutto se il presidente degli Stati Uniti la prima cosa che fa è minacciare l'uso delle armi per reprimere le eventuali rivolte. Credo che sia difficile immaginare un leader di un paese democratico che invece di placare gli animi non fa altro che buttare benzina sul fuoco. E questo dice tutto della tensione esistente in quel paese".

 

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