Il Milan non ha attraversato una grandissima stagione: dall'anno scorso, sono arrivati sei derby persi in fila (tra cui quelli in semifinale di Champions League), il quinto posto dell'anno scorso diventato quarto solo grazie alla penalizzazione della Juventus, le due eliminazioni da Champions ed Europa League di quest'anno. In tutto questo, i rossoneri hanno guardato i cugini dell'Inter alzare lo Scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa. A vivere fortemente lo spirito del derby è ed è sempre stato certamente Diego Abatantuono, tifosissimo del Milan.

Abatantuono e i suoi esordi: “Ho iniziato al Derby, non sono passato dalla tv

Raccontatosi al Corriere dello Sport, il comico Diego Abatantuono ha raccontato come ha iniziato la propria carriera: “I miei esordi da comico al Derby? Sono nato lì: i proprietari erano i miei zii e mia mamma lavorava come guardarobiera. Fin da bambino andavo a vedere le prove degli spettacoli e appena ho potuto sono salito sul palco, era la scuola che mi serviva, come fare l’università. Ho iniziato come tecnico delle luci, poi ho fatto il direttore artistico e subito dopo ho cominciato la carriera di cabarettista, alla quale è seguita, molto rapidamente, quella nel cinema. Non sono passato dalla tv che è quello che mi distingue da altri miei colleghi dell’epoca”.

Abatantuono
Abatantuono

Abatantuono e l'Inter: “Il loro Triplete non esiste, vincere il derby non ti dà una coppa. Morirò non vedendo…

Il comico milanese ha poi parlato di calcio, sua grande passione, prendendo in giro l'Inter: “È una squadra che trasforma la casualità in eventi. Il Triplete, per esempio, che detta in spagnolo è già una parola di un provincialismo assoluto: non esiste, non è una coppa che danno, non è un torneo. La stessa cosa è successa con l’ultimo derby. Che poi l’Inter quest’anno sia molto forte, fortissima, questo è un altro discorso: ha vinto quasi tutte le partite comprese quelle contro il Milan”.

E comunque - ha aggiunto Abatantuono - io credo che morirò vedendo la seconda stella del Milan ma non penso che nello stesso periodo di tempo l’Inter possa arrivare a 7 coppe dei Campioni, quante ne abbiamo noi!”.

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