Sono giorni di grande fermento in casa Bologna. I maggiorenti di Casteldebole hanno scelto di affidare la panchina a Vincenzo Italiano, fresco di addio alla Fiorentina. Dall'altra parte dell'Appennino una nutrita folla di sostenitori viola esulta, mentre all'ombra delle Torri e sul Crescentone i tifosi rossoblù bofonchiano insoddisfatti. Ma chi sono davvero i maigoduti? Ecco perché non ci sono motivi per non fidarsi di uno dei maggiori dirigenti sportivi italiani: Giovanni Sartori.

Il Bologna vuole Italiano: la proposta

Vincenzo Italiano non è riuscito a trattenere la commozione, quando - a margine di un rocambolesca vittoria sull'Atalanta di Gasperini - ha annunciato l'addio alla Fiorentina durante la conferenza stampa

Lascio la Fiorentina perché quando arrivi a un certo livello, l'ambiente ti chiede uno sforzo ancora maggiore e tu sai di aver dato il massimo allora è giusto lasciare spazio a chi ha nuove idee

I contatti fra la dirigenza del Bologna e l'allenatore nativo di Karlsruhe si sono particolarmente intensificati nell'ultima settimana, quando è arrivata la prima proposta ufficiale agli agenti Francesco Caliandro e Diego Nappi: biennale con opzione per il terzo anno e un ingaggio da 2 milioni più bonus, cifra leggermente più alta rispetto all'esperienza di Firenze. La fumata bianca sembrerebbe davvero vicina e la cena di ieri fra Italiano e i vertici rossoblù sembra avere sciolto le ultime riserve del tecnico di origini siciliane.

Italiano è l'uomo giusto per il Bologna? Se lo dice Giovanni Sartori…

Il Bologna ha atteso e corteggiato Italiano, ha aspettato l'esito della finale di Conference che - non lo ha nascosto il ds della Fiorentina Daniele Pradè - in caso di risultato diverso, avrebbe potuto cambiare le carte in tavola. “Fino a venerdì mattina c'era la speranza di poter continuare insieme” ha detto nel dopo gara di Bergamo. Il bilancio in viola parla di un settimo e un ottavo posto in campionato e di due finali consecutive di Conference League, oltre alla finale di Coppa Italia dello scorso anno. Vero è che la Fiorentina ha sempre mancato il colpo decisivo ed è rimasta a “zeru tituli”, ma a giocare delle finali bisogna, comunque, saperci arrivare. Se il Bologna ha così fretta di chiudere per Italiano è per una scelta di Giovanni Sartori, l'uomo dei miracoli rossoblù. Ci sono reali motivi per dubitare ed essere scettici di uno dei più abili dirigenti sportivi italiani? Per il Cobra di Lodi, come viene soprannominato, dovrebbe parlare la storia: fu uno dei maggiori artefici del Chievo dei Miracoli di Gigi Delneri, ha saputo portare l'Atalanta in Europa in pianta stabile e, infine, ha trascinato il Bologna verso la Champions League grazie alle sue scelte oculate, tanto nel mercato quanto a livello societario. Tutte queste considerazioni fanno venire spontanea una domanda: ma chi sono davvero i maigoduti? 

Giovanni Sartori
Il responsabile area tecnica del Bologna Giovanni Sartori

La pista Igor Tudor

La testata online Cronache di Spogliatoio nella tarda serata di ieri ha annunciato di un presunto contatto fra il Bologna e Igor Tudor, appena scaricato dalla Lazio. Il tecnico croato sarebbe entrato nel giro dei papabili a seguito di alcune frizioni da parte di Vincenzo Italiano, che non sarebbe del tutto convinto del progetto Bologna. Tuttavia, bisogna tenere conto che Tudor ha trasformato la Lazio con il ritorno della difesa a 3 e che la preferenza del Bologna sarebbe trovare una chiave tattica il più possibile in continuità rispetto al lavoro di Thiago Motta. Lo sarebbe il gioco di Italiano, che può variare dal 4-2-3-1 al 4-3-3, dando ampio spazio alla folta batteria degli esterni rossoblù. La giornata di oggi potrebbe essere decisiva per conoscere il responso definitivo sul mister che si prenderà onori e oneri di condurre il Bologna in Champions.

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