Gravina: "Buffon, faremo di tutto per portarlo in Nazionale. Basta a riammissioni e ripescaggi, abbiamo visto..."

Il presidente della FIGC ha parlato dell'addio al calcio di Buffon e anche della giustizia sportiva

Serena Baldi  | 
Gravina (ph Social)

Gabriele Gravina, Presidente della FIGC si è espresso ai microfoni di Sky Sport a margine della presentazione della 13ª edizione del ReportCalcio sul ritiro di Gianluigi Buffon e sulle vicende della giustizia 

"Buffon? Gigi è un nostro obbiettivo ma non dipende solo da noi. Convincere Gianluca Vialli è stato difficile, ma siamo riusciti ad avere una delle persone più belle del calcio. Gigi ha altre caratteristiche, ma è un'icona del calcio mondiale e la sua progettualità naturale è lavorare nella Nazionale. Faremo di tutto per portarlo a bordo, ci stiamo lavorando e siamo in una fase piuttosto avanzata". 

Sulla giustizia sportiva: "Basta a riammissioni e ripescaggi, alterano il valore della competizione sportiva. Abbiamo visto una squadra che ha festeggiato la vittoria del campionato e un'altra che è retrocessa. Oggi abbiamo una situazione invertita, siamo in attesa del TAR. Non è accettabile. Dobbiamo anticipare le iscrizioni al 30 di aprile. Aspetteremo solo quelle due società che hanno diritto al rispetto del valore della competizione sportiva, ma è ora di smetterla. Il risultato legato alla riammissione e al ripescaggio va disciplinato in maniera differente rispetto alle condizioni attuali. Grazie a un decreto legge potremmo avere entro 30 giorni anche un giudicato da parte del Consiglio di Stato. Il calcio è una vera e propria industria, ho visto che è aumentato il numero delle partite. In Italia ogni 55 secondi abbiamo una partita di calcio. Coinvolge 12 settori differenti e ha un impatto sul nostro appeal di 11 miliardi di euro. I ricavi diretti sono di circa 5 miliardi. Sono numeri che danno la dimensione di una vera e propria industria".

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