Pierpaolo Frattini: “L’Italia regalerà emozioni agli Europei di Varese, tante carte anche con le barche femminili”
Pierpaolo Frattini parla degli Europei di Varese: emozioni e potenziale delle barche femminili.

Pierpaolo Frattini, ex canottiere e ora dirigente, ha espresso la sua fiducia nell’Italia durante gli Europei di Varese 2026. L’evento, che si svolgerà nel Lago di Varese, rappresenta un momento importante per il canottaggio, un sport che ha trovato spazio e visibilità grazie a manifestazioni organizzate negli anni. Frattini ha sottolineato come l’Italia regalerà emozioni importanti agli spettatori, grazie a una squadra motivata e a una serie di competizioni che promettono intensità e spettacolo. In particolare, ha menzionato il potenziale delle barche femminili, che potrebbero portare a risultati significativi.
Una carriera che ha visto l’evoluzione del canottaggio
Frattini ha raccontato la sua carriera agonistica, ricordando il Mondiale 2011 come il momento più alto della sua vita. “Avevo già vinto altre medaglie iridate, ma quella è stata la prima ed unica d’oro”, ha detto. L’atleta ha anche parlato dell’Olimpiade di Atene 2004, un’esperienza indimenticabile in cui ha vissuto la magia delle Olimpiadi. “Volevo portarci per fare esperienza, invece siamo tutti saliti in barca ed è stato un momento davvero indimenticabile”, ha ricordato. Tuttavia, il suo percorso non è stato sempre senza ostacoli: un infortunio a Pechino 2008 ha limitato la sua partecipazione alle Olimpiadi.
La tecnologia ha trasformato il canottaggio, ma la sensazione del canottiere resta fondamentale. Frattini ha analizzato le differenze tra il canottaggio di una volta e quello attuale, sottolineando come la tecnologia e l’approccio al training siano cambiati in modo significativo. “Si curava meno il dettaglio, si andava a sensazione, non c’era la tecnologia attuale”, ha spiegato. Anche se i dati raccolti sono importanti, il canottiere rimane un elemento chiave. “I dati possono aiutarti, ma la sensazione personale del canottiere fa sempre la differenza”, ha concluso.
Un’esperienza unica tra atleta e dirigente
Frattini ha anche parlato del suo ruolo attuale come dirigente, spiegando come l’esperienza come atleta abbia contribuito a comprendere meglio l’organizzazione di eventi sportivi. “Fare l’atleta è il lavoro più bello del mondo”, ha detto. Tuttavia, il passaggio al ruolo di dirigente ha aperto nuove prospettive. “Non mi manca fare l’atleta in sé dato che sono molto impegnato e non mi annoio, ma mi manca lavorare con i compagni e stare in squadra”, ha ammesso. La sua carriera, che ha visto l’evoluzione del canottaggio, lo ha reso un osservatore attento e critico del settore.
La squadra italiana è motivata e pronta a dare il meglio. Gli Europei di Varese rappresentano un’occasione importante per l’Italia, che si prepara a confrontarsi con atleti di alto livello. Frattini ha espresso fiducia nella squadra, sottolineando come il clima interno sia positivo e la motivazione alta. “Siamo al terzo Europeo qui a Varese. Il primo nel 2012 da atleta, poi nel 2021 è stato il mio primo da DG era post-Covid quindi aveva ancora qualche limitazione”, ha ricordato. L’evento, che si svolgerà con 24 titoli in palio, è un momento di grande visibilità e divertimento per gli spettatori. Frattini è convinto che l’Italia regalerà emozioni importanti, grazie a una squadra pronta a dare il meglio.
