Capi, atleta con ELA, ispira il percorso del Sporting verso la Primera

Capi, atleta con ELA, ispira il percorso del Sporting verso la Primera

Capi, un atleta con ELA, insieme a giocatori del Sporting, scalda il monte Angliru
Capi, un atleta con ELA, insieme a giocatori del Sporting, scalda il monte Angliru

Il portatore di ELA José Luis Capitán, noto come “Capi”, ha ispirato il percorso del Sporting de Gijón verso la Primera División, grazie a un’esperienza unica che ha unito sport, solidarietà e determinazione. La scalata al monte Angliru, simbolo del ciclismo e della resistenza, è diventata un simbolo di lotta e speranza, con la partecipazione di giocatori, ex calciatori, personaggi del mondo dello sport e volontari. La campagna “Empuxa”, lanciata per la stagione 2026/27, ha visto il coinvolgimento di centinaia di persone, con l’obiettivo di raggiungere la massima categoria e dare visibilità a una malattia rara e devastante.

Un’esperienza di resistenza e solidarietà

La scalata al monte Angliru, un’impresa fisica e emotiva, ha visto la partecipazione di giocatori del Sporting, tra cui Guille Rosas e Pablo Vázquez, che hanno accompagnato Capi, un atleta che, nonostante la sua condizione, ha dimostrato una forza e una determinazione straordinarie. La scelta di questa meta non è casuale: il monte Angliru rappresenta per Capi un simbolo di resistenza, dove ha detenuto un record di 1 ora e 36 minuti, un tempo che ha reso il suo nome leggendario nel mondo del ciclismo. La partecipazione al percorso è stata un atto di solidarietà, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per le famiglie colpite dall’ELA.

Un legame tra sport e comunità

La campagna “Empuxa” ha visto la partecipazione di un gruppo eterogeneo, composto da giocatori di prima squadra, ex calciatori, personaggi del mondo dello sport e volontari. Tra i partecipanti ci sono anche il musicista Igor Paskual, il maestro Salvador Ondó e i familiari di Capi, che hanno contribuito a rendere l’esperienza un momento di condivisione e di empatia. La partecipazione di personaggi del mondo dello sport ha dato visibilità al progetto, che mira a creare un legame tra il club e la comunità, con l’obiettivo di raggiungere la Primera División e di dare un’opportunità a Capi e alla sua famiglia.

La famiglia di Capi ha svolto un ruolo fondamentale nel progetto. Tere, sua moglie, ha espresso la sua gratitudine per il sostegno ricevuto e ha sottolineato l’importanza di dare visibilità alla malattia ELA, che colpisce migliaia di persone in tutto il mondo. “Necessitano di aiuti perché le famiglie non possono sostenere da sole il peso che questa malattia impone”, ha detto Pablo Vázquez, uno dei giocatori che ha partecipato alla scalata. La partecipazione di Capi al progetto ha anche dato un’opportunità a chiunque si senta motivato a fare la differenza, con l’obiettivo di creare un movimento di solidarietà e di speranza.

La campagna “Empuxa” rappresenta un esempio di come l’esperienza di un individuo può ispirare un intero gruppo. La partecipazione di Capi al progetto ha dato un’opportunità a chiunque si senta motivato a fare la differenza, con l’obiettivo di creare un movimento di solidarietà e di speranza. La scalata al monte Angliru è diventata un simbolo di resistenza e di determinazione, con l’obiettivo di raggiungere la Primera División e di dare un’opportunità a Capi e alla sua famiglia.

La campagna “Empuxa” rappresenta un esempio di come l’esperienza di un individuo può ispirare un intero gruppo, con l’obiettivo di raggiungere un traguardo comune. La partecipazione di Capi al progetto ha dato un’opportunità a chiunque si senta motivato a fare la differenza, con l’obiettivo di creare un movimento di solidarietà e di speranza. La scalata al monte Angliru è diventata un simbolo di resistenza e di determinazione, con l’obiettivo di raggiungere la Primera División e di dare un’opportunità a Capi e alla sua famiglia.

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