Mario Hezonja non menziona il Real Madrid nel primo messaggio dopo la partenza e dovrà pagare per tornare in Europa

Mario Hezonja non fa riferimento al Real Madrid nel primo messaggio dopo la partenza e dovrà pagare per tornare in Europa

Mario Hezonja annuncia la sua partenza dal Real Madrid e non fa riferimento al club, dovrà pagare per tornare in Europa
Mario Hezonja annuncia la sua partenza dal Real Madrid e non fa riferimento al club, dovrà pagare per tornare in Europa

Mario Hezonja, l’ala croata che ha lasciato il Real Madrid per unirsi ai Cleveland Cavaliers, non ha menzionato il club bianconero nel primo messaggio dopo la sua partenza. Dopo aver annunciato la sua decisione di giocare in NBA, il giocatore ha espresso soddisfazione per il nuovo capitolo della sua carriera, senza fare riferimento al club che lo ha visto crescere e che, in passato, lo ha considerato uno dei suoi preferiti. La sua partenza, però, non è priva di conseguenze: per tornare in Europa, dovrà pagare una somma che potrebbe arrivare a due milioni di euro.

Un accordo non concluso con il Barcellona

Hezonja aveva in mente di tornare al Barcellona, con cui aveva firmato un accordo di quattro anni, ma la situazione non si è risolta come previsto. L’uscita dal Real Madrid, avvenuta senza un pagamento della clausola di rescissione, ha creato tensioni e ha portato a una negoziazione tra il giocatore e il club. Nonostante le offerte, il Real Madrid ha rifiutato di aprire le porte al giocatore, considerandolo inadempiente. L’accordo finale, però, ha portato a un pagamento di due milioni di euro, di cui uno già versato, e un secondo che dovrà essere pagato se Hezonja decide di tornare in Europa.

Un’esperienza in NBA non senza critiche

Hezonja, pur essendo felice di tornare in NBA, ha espresso in passato una critica forte nei confronti della lega. Durante la sua stagione con il UNICS Kazán nel 2022, ha dichiarato che la NBA è più un “spettacolo” che un vero gioco. Tuttavia, la sua decisione di unirsi ai Cavaliers sembra contraddire questa posizione, anche se il giocatore ha espresso un forte rispetto per l’organizzazione clevelandese. L’esperienza in NBA, però, potrebbe portare a prestazioni migliori e a un contratto più ricco, come ha sottolineato il giocatore stesso.

Le sue prestazioni con il Real Madrid, pur non avendo portato successi recenti, hanno lasciato un segno. Con 330 partite e medie di 6,9 punti e 3,1 rimbalzi, Hezonja è stato uno dei migliori giocatori della Liga Endesa. Tuttavia, la sua carriera con il club bianconero è stata segnata da un’affidabilità limitata e da un carattere volubile. Nonostante i sei titoli conquistati, tra cui una Euroliga e un MVP della Liga Endesa, il giocatore ha lasciato un’impressione mista, con l’affezione della tifoseria ma anche la frustrazione per la sua instabilità.

La sua partenza dal Real Madrid segna la fine di un’era. Dopo quattro anni, Hezonja ha scelto di proseguire la sua carriera in un ambiente diverso, pur mantenendo un legame con il club che lo ha formato. Tornare in Europa, però, non sarà facile: dovrà pagare un prezzo, e il Real Madrid non sembra disposto a concedere facilmente il passaporto al giocatore. Il futuro di Hezonja, quindi, dipende da come si svilupperà la sua stagione in NBA e da eventuali nuove opportunità in Europa. Per ora, però, il giocatore si concentra su Cleveland, dove spera di migliorare le sue prestazioni e di ottenere un contratto più ricco.

La sua decisione ha suscitato commenti e reazioni, ma non ha portato a un chiarimento con il club. Il Real Madrid, che ha chiuso la porta al giocatore, non sembra intenzionato a riconoscerne il valore, anche se il giocatore ha dimostrato di aver contribuito al successo del club. La sua partenza, però, non è un addio definitivo: il Real Madrid potrebbe tornare a contattarlo in futuro, ma solo se Hezonja sarà disposto a pagare il prezzo richiesto.

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