Tour de France femminile 2026: tappa di Losanna-Losanna, le favorite e le sfide del percorso
Tappa di Losanna-Losanna al Tour de France femminile 2026: le favorite e le sfide del percorso.

Il Tour de France femminile 2026 ha visto oggi la sua prima tappa, Losanna-Losanna, un percorso di 138 chilometri che ha messo alla prova le atlete in una prova che si preannunciava come uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. La gara, organizzata in Svizzera, ha visto subito la partecipazione di alcune delle migliori cicliste del momento, con un’attenzione particolare alle favorite che potrebbero dominare la corsa. La partenza è avvenuta alle 14.15, con l’arrivo previsto intorno alle 17.44, dopo un tracciato che ha incluso diverse salite e un traguardo volante a metà percorso.
Le favorite e le possibilità di successo
La scelta del percorso ha reso evidente la possibilità di diversi scenari: da una vittoria di una ciclista esplosiva in volata a un arrivo in gruppo con la vittoria di una leader di classifica. Tra le atlete che potrebbero fare la differenza, si segnala Puck Pieterse, olandese della Fenix-Premier Tech, dotata di un buon sprint anche in volate ristrette. Altre nomi di spicco sono Lucinda Brand e Mischa Bredewold, entrambe olandesi, e la francese Maëva Squiban. La presenza di Demi Vollering, che ha vinto il Giro d’Italia, ha suscitato attenzione, anche se la sua partecipazione al Tour è stata limitata.
Se la corsa dovesse essere tenuta sotto controllo dal gruppo, Lorena Wiebes potrebbe diventare la grande favorita, dopo la beffa della squalifica subita nel Giro d’Italia. La sua voglia di un successo importante ha reso il contesto ancora più interessante. Al momento, però, le atlete si sono concentrate sul percorso e sulle sfide che lo hanno reso un’esperienza unica.
Le sfide del percorso
Il tracciato ha presentato diverse salite, tra cui la Côte de Chables, una terza categoria di 1,6 chilometri al 7,7% di pendenza media. Al chilometro 73,5 si è svolto il traguardo volante di Villeneuve (Surpierre), un momento cruciale per la classifica. Le atlete si sono poi cimentate con la scalata ravvicinata della Côte de Villars le Comte, una terza categoria di 4 chilometri al 5,8% di pendenza media, e della Côte de Vulliens, terza categoria di 3 chilometri al 5,3% di pendenza media. La successiva discesa ha accompagnato le cicliste verso la rampa finale di Côte Saint Francois, quarta categoria di 2,6 km alla media del 4,6% e punte del 9%.
La presenza di atlete esplosive come Puck Pieterse potrebbe fare la differenza nel finale, anche se il percorso ha reso evidente la possibilità di un arrivo in gruppo. La gara ha visto la partecipazione di diverse atlete, tra cui Demi Vollering, che ha vinto il Giro d’Italia, e altre che si stanno concentrando sulle possibilità di successo. La gara ha visto la partecipazione di diverse atlete italiane, tra cui Elisa Longo Borghini, che punta alla generale, e altre che si sono concentrate sugli arrivi veloci. La presenza di atlete come Marlen Reusser e Puck Pieterse ha reso il contesto ancora più competitivo. La gara ha visto anche la partecipazione di Pauline Ferrand-Prevot, Kim Le Court, Marianne Vos, Lotte Kopecky e Paula Blasi, tutte in cerca di un successo che potrebbe portare a un’altra vittoria.
