Jeremía Recoba: “Non sento che l’apellido sia un peso”
Jeremía Recoba parla della sua ripresa dopo una grave lesione e della sua mentalità positiva.

Una ripresa con ottimismo
Jeremía Recoba, attaccante del Las Palmas, ha parlato con la rivista MARCA dopo mesi di ripresa da una grave lesione. L’uruguayo, figlio del celebre “Chino” Recoba, ha espresso una mentalità positiva e ha riconosciuto l’importanza di trovare il lato positivo anche in situazioni difficili. Nonostante la frustrazione per l’infortunio, Recoba ha mostrato una grande serenità e una capacità di apprezzare le piccole cose nella vita. Non sento che l’apellido sia un peso
L’attaccante ha sottolineato che non si sente oppresso dal nome del padre, ma anzi lo rispetta e lo adora. “Sono cresciuto guardando il calcio e la differenza è che mio padre gioca al calcio e ci dà importanza”, ha detto. Nonostante l’attenzione mediatica legata al cognome, Recoba ha espresso la sua volontà di dimostrare il suo valore attraverso il lavoro e la dedizione.
La ripresa e le prospettive
La lesione ha messo in pausa la carriera di Recoba, ma il giocatore ha espresso ottimismo sulla sua ripresa. “Credo che possa tornare a giocare tra un mese o un mese e mezzo”, ha dichiarato. L’attaccante ha spiegato che, nonostante la sensibilità nella zona del rotuleo, sta facendo un lavoro costante per recuperare. “Non è facile alzarsi dopo cinque mesi di infortunio e sapere che ne mancano altri quattro o cinque”, ha ammesso.
La mente è la priorità
Un aspetto chiave per Recoba è la sua mentalità. “La mente è la cosa più importante”, ha sottolineato. L’attaccante ha riconosciuto che la frustrazione iniziale è stata difficile da gestire, ma ha imparato a trovare il positivo in ogni situazione. “Per più che ti capita qualcosa di negativo, devi trovare qualcosa di positivo”, ha detto. Questo atteggiamento lo ha aiutato a migliorare la sua capacità di apprezzare le piccole cose.
La comunità e la famiglia
Recoba ha espresso un forte apprezzamento per la comunità di Gran Canaria. “La gente qui è divina e ti tratta come se fossi un tesoro”, ha detto. L’attaccante ha riconosciuto che la gentilezza e l’accoglienza lo hanno fatto sentire a casa. “Mi ha sorpreso molto, come se fossi in Uruguay”, ha commentato. La vicinanza della famiglia e l’ambiente positivo hanno contribuito al suo recupero. Un passo alla volta
L’attaccante ha espresso la sua fiducia nel processo di recupero e nella sua capacità di tornare a giocare. “Sono tranquillo perché so che con lavoro, con dedizione e con umiltà arriverò”, ha detto. Recoba ha anche sottolineato l’importanza di non dare peso al nome del padre, ma di concentrarsi su se stesso. “Voglio essere contento con me stesso e dire ‘questo sono io’”, ha concluso.
