Simone Velasco: “Pogacar più tirato, Evenepoel trasformato”

Simone Velasco commenta Tour de France 2026: Pogacar più tirato, Evenepoel trasformato.

Simone Velasco commenta la sua esperienza al Tour de France, parlando di Pogacar e Evenepoel
Simone Velasco commenta la sua esperienza al Tour de France, parlando di Pogacar e Evenepoel

Simone Velasco, ciclista in forza al Team XDS Astana, ha commentato la sua esperienza al Tour de France 2026, sottolineando una serie di dinamiche e cambiamenti nella competizione. L’atleta, intercettato da Bike Today, ha parlato di un inizio difficile ma di un finale positivo, con un’esperienza che ha messo in luce l’evoluzione del ciclismo moderno. Velasco ha espresso un giudizio su Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, due dei migliori del momento, e ha anche parlato del ruolo della UAE Team Emirates e della Visma I Lease a Bike.

Un inizio difficile, un finale positivo

Simone Velasco ha descritto il Tour de France come un’esperienza contraddistinta da un inizio difficile e un finale positivo. La caduta iniziale ha compromesso l’andamento della corsa, con alcuni compagni di squadra che si sono ritrovati già stanchi. Velasco ha cercato di minimizzare i danni, ma ha riconosciuto che il caldo e le condizioni non ideali hanno reso la competizione particolarmente faticosa. Nonostante le difficoltà, il corridore ha trovato un modo per riprendersi e contribuire al successo della squadra. La squadra UAE Team Emirates ha dimostrato una forza notevole, nonostante alcuni problemi fisici nell’ultima settimana. Velasco ha sottolineato come la squadra fosse in grado di prendere il controllo della corsa quando lo voleva, dimostrando una leadership chiara e una capacità di adattamento. Tadej Pogacar, in particolare, è stato visto come un corridore in crescita, con una capacità di fare scatti decisivi quando serve.

Un’evoluzione del ciclismo

Simone Velasco ha espresso un’opinione chiara sulle dinamiche del ciclismo moderno, sottolineando come il livello generale sia aumentato in modo esponenziale. L’atleta ha riconosciuto che non esistono più quei velocisti che potevano andare piano in salita, e che adesso tutti devono mantenere un ritmo elevato. Questo ha reso la competizione più difficile, soprattutto per chi non è al top della forma. Velasco ha anche parlato del ruolo della Visma I Lease a Bike, che ha dimostrato una forte competitività nonostante i problemi di Matteo Jorgenson.

Remco Evenepoel è cresciuto in modo significativo, soprattutto sulle lunghe salite. Velasco ha espresso un’opinione positiva sulle capacità del belga, riconoscendo un’evoluzione che lo ha portato a un livello superiore. L’atleta ha anche sottolineato come il ciclismo moderno abbia visto un aumento del livello generale, con una maggiore pressione su tutti i corridori. Nonostante le sfide, Velasco ha trovato un modo per rimanere coinvolto e contribuire al successo della squadra, soprattutto nella fase finale del Tour. L’atleta ha espresso un’opinione positiva sulle condizioni di Montmartre, dove si è sentito la differenza tra un’esperienza di alto livello e una corsa di basso livello. Velasco ha anche riconosciuto l’importanza del pubblico, che rende il Tour de France uno degli eventi più seguiti al mondo.

Per il futuro, Velasco ha detto che sarà tempo di pensare alle gare italiane di fine stagione, con l’obiettivo di ritornare ai livelli degli anni precedenti. L’atleta ha anche parlato del problema della sua salute, con un versamento a un rene che lo ha messo KO. Nonostante questo, Velasco ha espresso un’ottimistica visione per il futuro, con l’obiettivo di tornare al top e partecipare al Mondiale in Canada.

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