La boxe italiana soffre da 25 anni, Duran: si riparte dalla tecnica

Alessandro Duran critica la boxe italiana: sofferenza da 25 anni, si riparte dalla tecnica

Pugile italiano Alessandro Duran critica la boxe e chiede di ripartire dalla tecnica
Pugile italiano Alessandro Duran critica la boxe e chiede di ripartire dalla tecnica

Alessandro Duran, pugile e ex campione italiano, ha espresso un duro giudizio sullo stato attuale della boxe in Italia, sottolineando una sofferenza che dura da 25 anni. In un’intervista pubblicata il 9 agosto 2026, il campione ha criticato la mancanza di una scuola di alto livello e la scarsa cultura del pugilato nel Paese. Secondo Duran, la boxe italiana non si è mai ripresa pienamente dopo la scomparsa di grandi atleti e tecnici, e la situazione attuale è caratterizzata da una mancanza di competenza nel pubblico e nella formazione. Il pugile ha anche criticato la tendenza a raccontare barzellette invece di affrontare i problemi concreti.

La sofferenza della boxe italiana

La boxe italiana, secondo Duran, vive una situazione di sofferenza che si protrae da oltre due decenni. Il pugile ha sottolineato che, nonostante episodi sporadici di successo, manca la continuità necessaria per riconquistare il primato internazionale. “Il pugilato italiano è in sofferenza da 25 anni”, ha detto Duran, ricordando che in passato esisteva una scuola di primissimo livello, con pugili che dominavano i vertici per anni. Oggi, invece, i risultati sono evidenti e preoccupanti, con una mancanza di figure di spicco e di una base solida per la formazione.

La mancanza di pugili di alto livello ha ridotto il pubblico competente. Duran ha anche parlato della mancanza di una cultura vera del pugilato in Italia. Secondo lui, il pubblico non è più all’altezza della situazione, e troppe persone si esprimono senza conoscere le basi del settore. “Tutti parlano, tutti scrivono, tutti hanno la loro ricetta”, ha commentato il pugile, sottolineando che queste dichiarazioni non portano a nulla. Inoltre, ha criticato la tendenza a raccontare barzellette invece di affrontare i problemi concreti. “Non raccontiamoci barzellette”, ha detto Duran, riferendosi al contesto del match tra Etinosa Oliha e Aaron McKenna, in cui l’azzurro ha perso il Mondiale IBF dei pesi medi.

La ricetta per il rilancio

Duran ha proposto una soluzione semplice ma radicale: ricostruire la boxe italiana da zero, partendo dalle basi. “La ricetta potrebbe essere semplicissima”, ha detto il pugile, sottolineando l’importanza di azzerare tante cose e ripartire con calma. La sua proposta principale è l’insegnamento della tecnica pugilistica, che, secondo lui, è la base per diventare competitivo a livello internazionale. “La tecnica è la prima cosa da cui mi piacerebbe ricominciare”, ha detto Duran, aggiungendo che le altre cose non hanno alcuna importanza.

La tecnica pugilistica è la chiave per la competitività internazionale. Il pugile ha anche espresso fiducia nel futuro della boxe italiana, sottolineando che l’Italia sta vivendo un’esplosione vera e propria. Tuttavia, per raggiungere i risultati, è necessario un impegno concreto e una cultura del pugilato che rispetti le sue radici e le sue sfide. “La boxe italiana può tornare a essere un simbolo di eccellenza”, ha concluso Duran, chiedendo un cambiamento radicale per il rilancio del settore.

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