Eloisa Coiro batte il record di Gabriella Dorio dopo 46 anni: un passo verso il futuro dell’atletica italiana
Eloisa Coiro ha battuto il record italiano degli 800 metri femminili dopo 46 anni, un momento storico per l’atletica italiana.

Il 11 agosto 2026, durante le batterie degli Europei di atletica a Birmingham, Eloisa Coiro ha reso epico il momento in cui ha battuto il record italiano degli 800 metri femminili, detenuto per 46 anni da Gabriella Dorio. La 25enne romana, in una performance di grande qualità, ha corso in 1:57.56, migliorando di un decimo il tempo precedente e qualificandosi alle semifinali. Questo risultato ha segnato la caduta di un muro che aveva resistito per quasi mezzo secolo, un simbolo di eccellenza e di una tradizione atletica italiana che si rinnova con la forza di nuove generazioni.
Un record che ha resistito per quasi mezzo secolo
Il record di Gabriella Dorio, detenuto dal 5 luglio 1980, era un simbolo di eccellenza per l’atletica italiana. La veneta, che si sarebbe poi laureata Campionessa Olimpica dei 1500 metri a Los Angeles 1984, aveva stabilito un tempo di 1:57.66, un risultato che aveva reso il record uno dei più longevi al femminile. La sua carriera, ricca di successi, comprendeva due ori alle Universiadi, un’affermazione ai Giochi del Mediterraneo, un bronzo agli Europei e un titolo continentale in sala. Il record di Dorio, però, ha visto la sua fine dopo 46 anni, un periodo in cui l’atletica italiana ha visto evolversi le competizioni e i talenti.
La strategia di Coiro e la reazione di Dorio
Eloisa Coiro, con una tattica ben studiata, ha scelto di progressione dopo il primo giro e mezzo di pista, con l’intento di costringere la rumena Doine Melinte a reagire. La mossa di scacchi sortì il proprio effetto, e l’azzurra aprì il gas nel finale, involandosi verso la gloria imperitura. La performance di Coiro ha suscitato un grande entusiasmo tra gli appassionati e ha visto una reazione immediata da parte di Gabriella Dorio, che ha condiviso un messaggio su Instagram: “Brava Eloisa, oggi 11 agosto per me è un giorno importante! Brindo all’oro olimpico e al record degli 800!”.

La vittoria di Coiro non è solo un risultato sportivo, ma un simbolo di continuità e di progresso. Il record italiano più longevo dell’atletica femminile è ora il tiro del giavellotto, con Claudia Coslovich che ha stabilito un primato di 65.30 metri il 10 giugno 2000 a Lubiana. Tuttavia, il momento di Coiro rappresenta un passo importante verso il futuro dell’atletica italiana, dove nuove generazioni stanno riscrivendo la storia.
Un momento di riconciliazione e di ispirazione
Eloisa Coiro ha espresso la sua ammirazione per Gabriella Dorio attraverso i microfoni della Rai: “Gabriella Dorio è sempre stata un’ispirazione per me, una grande atleta e una donna fantastica, a lei va tutto il mio affetto. Per me significa tanto e lo cercavo da tempo, ma oggi non ho guardato i passaggi quindi a fine gara ero completamente sorpresa”. La risposta di Dorio, con il messaggio su Instagram, ha sottolineato la natura positiva e collaborativa del momento. Il record di Dorio, pur cadendo, è rimasto un simbolo di eccellenza e di una tradizione che si rinnova con la forza di nuove generazioni.
Il crollo del record di Dorio dopo 46 anni rappresenta un momento storico per l’atletica italiana, un segno che il sport si evolve e che nuove figure emergono. Eloisa Coiro, con la sua performance, ha dimostrato che il talento e la preparazione possono portare a risultati epici, anche in una specialità che ha visto la sua evoluzione nel tempo. Il futuro dell’atletica italiana sembra promettente, con nuovi record e nuove storie che si scrivono ogni giorno.
