Marcha europea in un percorso complesso: preoccupazioni per la gestione della folla e la sicurezza
Marcha europea in un percorso complesso: preoccupazioni per la gestione della folla e la sicurezza

Il Europeo di Atletismo 2026 si appresta a vivere un momento di grande tensione e complessità con la gara di marcia, caratterizzata da un circuito unico e difficile. L’evento si svolgerà a Birmingham, in Inghilterra, dove più di 115 atleti, uomini e donne, si contenderanno i titoli di medio maratón e maratón. Il percorso, lungo un chilometro, ha una forma insolita, simile a una P, e presenta numerose curve, dislivelli e tratti di adoquini. Questi fattori, insieme alla concentrazione di atleti in un’unica area, hanno suscitato preoccupazioni tra i tecnici e i partecipanti.
Un percorso complesso e una gestione difficile
Il percorso, che si svolgerà lungo le strade di Waterloo Street e Colmore Row, presenta un dislivello di 11 metri tra il punto più alto e il più basso. Inoltre, il circuito, che di solito è ovalare, ha questa volta una forma di P, con curve di 90 gradi e un giro di 180 gradi. Questo ha reso la gestione del traffico e della folla particolarmente complessa. Me preocupa porque vamos a ser muchos, ha detto María Pérez, atleta spagnola che cerca il suo secondo oro europeo. La preoccupazione riguarda soprattutto le prime fasi della gara, dove la densità di atleti potrebbe creare caos.
Avituallamento e gestione interna degli atleti
Un altro aspetto critico è l’avituallamento, che si svolgerà in un’unica area e dovrà gestire un numero record di atleti. In Spagna, il team completo avrà fino a otto allenatori presenti, il doppio della norma. Los atletas tendrán que gestionar de forma interna, en carrera, este aspecto, e improvisar, ha spiegato José Antonio Quintana e Jacinto Garzón, tecnici del team spagnolo. L’improvvisazione sarà necessaria, soprattutto per gli atleti più veloci, che potrebbero dover superare atleti in posizione di svantaggio. “Creemos que puede ser algo caótico”, hanno riconosciuto i tecnici.
La situazione potrebbe complicarsi ulteriormente con la presenza di atleti di entrambi i sessi, come ha sottolineato María Pérez: “Sinceramente, mi potete vedere marchando con un uomo, come Antonella”. Questo aspetto, pur positivo per la competitività, potrebbe introdurre ulteriori elementi di caos. “Creo que eso a las mujeres del medio maratón nos puede beneficiar en algún momento”, ha aggiunto, sottolineando che potrebbe essere un vantaggio per le atlete. Il circuito, pur complesso, è stato progettato per permettere a tutti di partecipare, ma la sua forma e la sua densità di atleti potrebbero influire sulle prestazioni e sulla sicurezza. “Veremos cómo transcurre todo”, ha concluso Quintana, riconoscendo che l’esito dipenderà da come si svilupperà la gara. L’evento, pur con le sue sfide, rappresenta un momento importante per la marcia europea, con un mix di innovazione e tradizione.
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