Marc Márquez è il pilota più sensibile della MotoGP, ma non è l’unico
Jonas Torstensson di Öhlins valuta la sensibilità di Márquez e Rossi nel settore delle sospensioni

La sensibilità di Marc Márquez e la capacità di comunicazione di Valentino Rossi rappresentano due aspetti distinti ma significativi nel settore delle sospensioni della MotoGP. Jonas Torstensson, direttore di Öhlins, ha spiegato come alcuni piloti, come Márquez, riescono a comprendere al meglio le caratteristiche della moto, mentre altri, come Rossi, riescono a trasmettere informazioni utili ai tecnici. Questi aspetti, spesso considerati personali, sono in realtà fondamentali per il progresso tecnico e la competitività nel motorsport. La sensibilità di un pilota non è solo un tratto individuale, ma un fattore chiave per il successo in gara.
sensibilità e feedback
Jonas Torstensson ha sottolineato come la sensibilità di un pilota possa essere un vantaggio o un limite. “Ser el más sensible puede ser algo positivo, pero también algo negativo”, ha detto. Márquez, noto per la sua capacità di comprendere le sospensioni, è in grado di dare feedback immediati e precisi, anche se non sempre si mostra soddisfatto. Al contrario, Rossi, che ha sempre avuto una relazione particolare con la moto, è in grado di trasmettere informazioni dettagliate ai tecnici, come se la moto gli parlasse direttamente.
La sensibilità di un pilota non si limita a una sola caratteristica, ma include la capacità di interpretare le sensazioni e tradurle in dati utili. Márquez, ad esempio, riesce a comprendere al meglio le caratteristiche della moto, anche se non sempre si mostra soddisfatto. Rossi, invece, ha una capacità unica di tradurre le sensazioni in informazioni utili per i tecnici. Questi due aspetti, pur diversi, rappresentano due modelli distinti ma entrambi importanti per il progresso della MotoGP.
test e dati
Öhlins, azienda leader nel settore delle sospensioni, ha sviluppato un sistema che permette di analizzare i dati di tutti i piloti da anni. Questo approccio, che include un team di 14 tecnici a Stoccolma e 13 in gara, ha permesso di valutare aspetti diversi di ogni pilota. In un test specifico, Márquez ha dimostrato di comprendere al meglio le caratteristiche della moto, anche se non sempre ha espresso soddisfazione. Allo stesso tempo, Rossi ha mostrato una capacità unica di tradurre le sensazioni in dati utili per i tecnici.
“Marc Márquez, probablemente, entiende la moto mejor que todos los demás”, ha affermato Torstensson. Il pilota spagnolo, noto per la sua abilità di adattarsi rapidamente, è in grado di ottenere prestazioni elevate anche quando non è soddisfatto del risultato. Questo è un aspetto che distingue Márquez da altri piloti, come Pecco Bagnaia, che pur essendo sensibile, ha un approccio diverso. Il 2020, anno in cui si è sviluppata la sospensione posteriore attuale, è stato un periodo cruciale per la MotoGP. Durante questa fase, Joan Mir ha vinto con la Suzuki, grazie a un lavoro di sviluppo rapido e a una collaborazione tra piloti e tecnici. “Fue un año especial, con el Covid y todo eso, al mismo tiempo desarrollamos la actual suspensión trasera”, ha ricordato Torstensson. La sospensione, che è ancora utilizzata oggi, ha avuto un impatto significativo sulle prestazioni dei piloti.
La sensibilità di un pilota, quindi, non è solo un aspetto personale, ma un fattore chiave per il successo in gara. Márquez e Rossi rappresentano due modelli diversi, ma entrambi hanno contribuito in modo significativo al progresso della MotoGP. La loro capacità di comunicare con la moto, attraverso dati o sensazioni, è un elemento che continuerà a essere valutato da tecnici e ingegneri nel settore.
