Aldo Chiari: “Infortuni non si controllano tutti, ma prevenzione è chiave”
Aldo Chiari, preparatore di Elena Rybakina, parla di infortuni e prevenzione nel tennis.

—
Il preparatore atletico di Elena Rybakina, Aldo Chiari, ha commentato l’ultimo infortunio della tennista kazaka, sottolineando che non tutti i fattori che portano a un infortunio sono controllabili. La notizia, pubblicata il 17 agosto 2026, arriva dopo la finale del torneo di Toronto, dove Rybakina ha perso contro Iga Swiatek, ma ha comunque disputato un torneo di alto livello. Chiari ha espresso soddisfazione per l’impegno della tennista e ha ribadito l’importanza di una filosofia di lavoro che punta sulla prevenzione e sull’analisi specifica di ogni atleta.
Prevenzione e lavoro specifico
Chiari ha spiegato che la prevenzione è un aspetto fondamentale da integrare in modo sistemico nell’atletica, soprattutto nel tennis, dove il rischio di infortuni è elevato. “Penso che la prevenzione sia un aspetto fondamentale da inserire in maniera sistemica in ogni sport per ridurre drasticamente il rischio di infortuni”, ha detto. Il preparatore ha sottolineato l’importanza di adattare l’allenamento alle caratteristiche specifiche di ogni atleta, come nel caso di Rybakina, con cui ha lavorato in modo molto collaborativo.
La sinergia tra Chiari e Rybakina è stata chiave per il successo.
Il rapporto tra Chiari e Rybakina è iniziato a marzo 2025, quando la tennista ha deciso di cambiare lo staff. “Abbiamo deciso di provare, per capire se eravamo sulla stessa lunghezza d’onda e da lì in poi è scoccata questa interazione professionale”, ha spiegato Chiari. L’approccio ha dato ottimi risultati, con un lavoro concentrato sulle connessioni fasciali e su una sinergia interessante con gli altri componenti dello staff. “Stiamo facendo squadra nel modo migliore”, ha aggiunto.
Un infortunio non è sempre un fallimento
Chiari ha anche commentato l’ultimo infortunio di Rybakina, sottolineando che non si può attribuire la causa a un unico fattore. “Tanti fattori generano un infortunio, non tutti controllabili”, ha detto. L’atleta, nativa di Mosca, potrebbe raggiungere il numero 1 del mondo, ma per Chiari non è un cruccio. “Elena lo dice sempre ‘Non ci penso mai, lo faccio solo quando me lo fate notare voi giornalisti’”, ha ricordato. L’obiettivo, per il preparatore, è mantenere un approccio equilibrato, senza pensare troppo al ranking.
Il tennis è un sport che richiede attenzione a molti aspetti.
Chiari ha anche parlato del contesto più ampio del tennis, con un aumento degli infortuni e una pressione crescente su atleti come Alcaraz, Sinner e Rune. “C’è un’attenzione spasmodica su questi aspetti”, ha osservato. L’atleta spagnolo, ad esempio, ha bisogno di un recupero delicato, mentre Rune, dopo la rottura del tendine d’Achille, dovrà fare un percorso graduale. “Non potrà fare tutti i tornei ma dovrà fare un percorso graduale”, ha concluso Chiari, sottolineando l’importanza di un approccio personalizzato e mirato.
